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Iran, non è un po’ troppo scontato Trump dipinto come il ‘cattivo’?

Iran, non è un po’ troppo scontato Trump dipinto come il ‘cattivo’?
14 Gennaio
08:08 2020

Non vogliamo assolvere l’attuale presidente degli Stati Uniti. Vogliamo solo far notare che lo scenario, quando si parla di Medio Oriente e USA, non è mai di facile ‘lettura’. Non dimentichiamoci “l’arma letale” dell’Iraq di Saddam Hussein che poi si scoprì essere una bufala…

Ci sono cose che non è facile comprendere. Per esempio: quello che sta succedendo in Iran è di facile ‘lettura’? Certo, c’è stato il raid americano che è costato la vita, tra gli altri, al generale Soleimani. Si pensava ad un cerino in un pagliaio: ma fino ad oggi non è stato così.

E’ stato sicuramente un atto di guerra. Ma il più grande errore che si può commettere è pensare che il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, sia un matto. La pazzia del capo dell’amministrazione americana è solo una scusa che rischia di non fare riflettere su quanto sta succedendo.

In America, dai tempi di Lincoln, le pressioni sui presidenti sono sempre state forti. Con il passare del tempo, a partire dai primi anni ’60 del secolo passato, le pressioni sul Governo degli Stati Uniti, da parte del potere economico – multinazionali e altri poteri – sono state notevoli.

La memoria va a John Fitzgerald Kennedy il Presidente degli Stati Uniti ucciso nel Novembre del 1963: ucciso a Dallas, nel regno dei grandi petrolieri. Perché lo ricordiamo? Per sottolineare che negli USA, quando un Presidente non si genuflette ai poteri forti, non esitano ad eliminarlo.

Da qui una domanda: siamo così sicuri che ad ordinare il raid in Iran sia stato il presidente Trump? La storia ci è stata presentata così: il capo della Casa Bianca che ha ordinato la strage. E’ lui il ‘colpevole’.

Ci permettiamo di ricordare, però, che quando si decise di attaccare l’Iran di Saddam Hussein si disse che questo Paese aveva un’arma letale: tesi che venne presentata con la forza di convinzione con la quale, oggi, ci dicono che la responsabilità del raid è del presidente Trump.

La sensazione è che, come ai tempi di Saddam, anche nell’odierna vicenda che vede contrapporti USA e Iran, invece di guardare al fatto in sé e al suo significato politico, si preferisce soffermarsi sui personaggi: sul ruolo e sul valore del generale Soleimani e sulla ‘follia’, vera o presunta, di Trump.

Ma la realtà è ben diversa. C’è un problema di informazione che, quando arriva al potere economico mondiale odierno, diventa retorica e, spesso, di parte.

L’attacco a Saddam – torniamo su tale vicenda perché è emblematica – per tanti anni è stato motivato con la ‘follia’ dell’ex leader dell’Iraq, che con la sua arma letale minacciava la pace nel mondo.

Anni dopo l’ex leader del regno Unito, Tony Blair, ha chiesto scusa: l’arma letale, in Iraq, non c’era. Era solo la scusa per nascondere la vera ragione della guerra di quegli anni: il petrolio.

Questo paragone non lo stiamo tirando in ballo per difendere l’America di Trump: al contrario, stiamo dicendo che i veri poteri che oggi comandano negli Stati Uniti stanno utilizzando l’attuale Presidente degli Stati Uniti per regolare i propri conti con l’Iran.

Se ci riflettiamo, l’impeachment a Trump è un po’ strano. Tutto sembra forzato, come forzata è la risoluzione del Congresso che vorrebbe impedire al presidente USA in carica di compiere azioni di guerra senza il consenso dello stesso Congresso.

La verità è che tutta questa storia è strana. L’assassinio di Soleimani è arrivato mentre l’attuale Governo non esattamente laico dell’Iran era sotto attacco da parte della popolazione iraniana, che non ne può più di una teocrazia con regole medievali!

Non dobbiamo dimenticare che l’Iran, in materia di diritti civili, dalla fine degli anni ’70 in poi – cioè dopo la rivolta Ayatollah Khomeyni – invece di andare avanti è andato indietro.

Vi invitiamo a notare che dopo il raid americano con l’uccisione di Soleimani l’Iran si era ricompattato. Ma dopo l’incidente aereo – aereo civile ucraino abbattuto stranamente dall’Iran – ‘pezzi’ consistenti del popolo iraniano sono di nuovo in polemica con l’attuale Governo!

Per essere ancora più chiari: quando l’Iran è stato colpito dagli americani l’attuale Governo teocratico iraniano si è rafforzato; quando l’Iran (ma chi?) ha abbattuto l’aereo civile ucraino le divisioni all’interno dell’Iran si sono acuite.

La verità, come abbiamo scritto all’inizio, è che ci sono cose che non è facile comprendere…     

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Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

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