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Buone Feste e buon 2020 dalla Ue, dall’Italia che nasconde la legge sui conti pubblici

Buone Feste e buon 2020 dalla Ue, dall’Italia che nasconde la legge sui conti pubblici
30 Dicembre
12:21 2019

Deve essere un giornale on line a fare i conti per scoprire che la crisi dell’Unione europea è costata all’Italia 100 miliardi di euro, al netto di quello che potrebbe succedere con il MES. Il tutto mentre il parlamento italiano ha approvato Bilancio e Finanziaria 2020 nascondendo tutto in un maxi emendamento senza dibattito! Scopriremo tutto sulla Gazzetta Ufficiale (o quasi…)

     

Buone Feste e buon anno a tutti. Che il 2020 sia un po’ diverso, e magari migliore, dell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle. Il 2019 ha regalato all’Italia il fondo salva-Stati, anche se, in realtà, più che agli Stati, servirà alle banche. I nomi, quando c’è di mezzo l’Unione europea, non sono mai casuali. Un tempo con il denaro degli Stati si aiutavano le persone: c’era il keynesismo, ovvero l’intervento degli Stati nell’economia; e c’era lo Stato sociale. Oggi se il denaro degli Stati non basta, lo si toglie ai cittadini per darlo alle banche!

Un’estremizzazione? Niente affatto! Non dobbiamo dimenticare che il Parlamento italiano, nella passata legislatura, ha approvato la legge sul bail-in, che consente alle banche di salvarsi utilizzando i soldi dei cittadini risparmiatori che tengono i propri soldi in banca! Tutto questo avveniva qualche anno fa con i soldi dell’Unione europea e venivano aiutate le banche tedesche, perché le banche italiane non hanno bisogno di essere aiutate… Così vanno le cose in Europa fino al 2019. Del resto, il Parlamento italiano, appena qualche settimana fa, non ha forse approvato il MES, Meccanismo Europea di Stabilità, ovvero il citato fondo salva-Stati (cioè salva-banche)? E per chi servirà questo fondo? Per le banche tedesche, si dice. Perché le banche italiane – a parte quelle che truffano correntisti e azionisti – non hanno bisogno di salvataggi.

Però, con ‘intelligenza’, gli attuali governanti italiani – con un bel voto del Parlamento italiano – hanno sottoscritto un accordo per il quale, se ce ne sarà bisogno, l’Italia verserà una barca di soldi. Quanto? Potrebbero essere 10 ed anche oltre 100 miliardi di euro.

Secondo il quotidiano economico Investire Oggi, stando al quale la crisi dell’Unione europea all’Italia è costata fino ad oggi qualcosa come 100 miliardi di euro. Vero è che sono prestiti: ma sono prestiti che non si sa quando rientreranno. Un esempio? Il ‘salvataggio’ della Grecia. Sappiamo tutti che non c’è stato alcun salvataggio della Grecia, Paese che è stato distrutto. Però gli ‘aiuti’ alla Grecia, sulla carta, sono stati erogati: oltre 250 miliardi di euro. Peccato che il 90% di tali ‘aiuti’ sia finito alle banche tedesche!

All’Italia il ‘salvataggio’ delle Grecia è costato circa 50 miliardi di euro che la Grecia, un giorno, restituirà all’Italia. Quando? Non si sa. Intanto i 50 miliardi di euro fanno massa e vanno ad aumentare il debito pubblico italiano, che oggi si attesta intorno ai 2 mila e 400 miliardi di euro…

Ma gli auguri di buone feste e di buon anno vanno inoltrati anche all’Italia. Durante la manovra economica e finanziaria 2020 approvata da Camera e Senato nei giorni scorsi non si è discusso del maxi emendamento perché ormai l’Unione europea non si limita più a fornire il perimetro entro cui il Parlamento italiano si deve muovere. Fino allo scorso anno Bruxelles diceva: “Questi sono i soldi che avete a disposizione, potete spenderli come volete. Ma sappiate che non potete andare al di là della somma che vi abbiamo assegnato”.

Il dubbio è che le cose non stiano più così. Il dubbio – anche se nessuno lo scrive – è che l’Unione europea, da quest’anno, abbia dato precise indicazioni anche su come utilizzare almeno una parte dei fondi ‘assegnati’ all’Italia.

Insomma: non abbiamo più sovranità monetaria, se è vero che ormai c’è l’euro, una moneta ‘privata’ a pagamento; non abbiamo più sovranità politica (un Governo italiano non è più libero di nominare il Ministro dell’Economia, che ormai deve essere ‘gradito’ a Bruxelles, sennò viene ‘bocciato’); ma adesso c’è il dubbio che una parte della spesa prevista dal Bilancio dello Stato debba essere decisa da Bruxelles.

I cittadini italiani normali si possono difendere da quella che si configura come una sorta di dittatura dell’Unione europea? No. Qualcuno magari obietterà: ma fino ad oggi (e, in verità, non sappiamo fino a quando) c’è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nella quale deve essere pubblicata la legge di stabilità 2020. Vero. Ma quanti cittadini italiani sono in grado di leggere e ‘tradurre’ la legge che contiene la manovra economica e finanziaria italiana?

Quando la legge verrà pubblicata provate a leggerla. Vi accorgerete che sì, ci sono dei passaggi comprensibili (anche se non semplici); ma troverete anche passaggi assolutamente incomprensibili, cosa che viene fatta apposta per impedire ai cittadini di capire come viene spesa una parte non certo secondaria dei fondi pubblici.

La legge del 2020 deve contenere grandi inghippi. Altrimenti il Governo – con la copertura dei presidenti dei due rami del Parlamento – non avrebbe avuto motivo di evitare persino la discussione della legge più importante dell’anno!

Ricordatevi che gli articoli di quelle che una volta si chiamavano legge di Bilancio e legge Finanziaria dovrebbero essere discussi e approvati uno per uno, per dare modo ai parlamentari di conoscere e far conoscere ai cittadini i contenuti di tali leggi. Tra l’altro, oggi, con la rete i cittadini potrebbero conoscere tutto in tempo reale. Invece hanno nascosto tutto. Chissà perché…

twitter: @forgiandp

                        

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Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

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