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E’ arrivato il Natale e il costo dei biglietti aerei, per i siciliani, è alle stelle!

E’ arrivato il Natale e il costo dei biglietti aerei, per i siciliani, è alle stelle!
17 Dicembre
08:33 2019

La notizia viene annunciata in pompa magna da un comunicato di Palazzo d’Orléans, sede del Governo regionale siciliano: “Otto pullman dell’Azienda siciliana trasporti faranno la spola tra il Nord e la Sicilia per consentire agli universitari isolani fuori sede di potere rientrare a casa per le vacanze di Natale. A causa delle proibitive tariffe delle compagnie di volo, infatti, moltissimi giovani rischiavano di non poter trascorrere il periodo festivo con i propri cari. Per questo motivo, il governo Musumeci ha varato un’iniziativa unica nel suo genere. Attraverso l’Ast, una delle proprie aziende partecipate, la Regione, infatti, effettuerà, a un costo simbolico da dieci a trenta euro, delle corse straordinarie con partenze da Milano, Roma e Napoli, e con destinazione Palermo, Catania e Messina. All’andata, il servizio sarà svolto dal 21 al 24 dicembre, al ritorno dal 5 al 7 gennaio. Gli orari di partenza del primo giorno sono tutti fissati per le 7.30. Nei giorni successivi dipenderà dal numero dei viaggiatori”.

Seguono informazioni sul pagamento, che dovrà avvenire, entro mercoledì 18 dicembre, tramite il sito internet dell’Ast (www.astsicilia.it). Sul portale web dell’Azienda ci sono tutte le informazioni utili e necessarie.

“Per usufruire del servizio straordinario – si legge nel comunicato – bisognerà dimostrare di essere studenti universitari”.

E’ sicuramente apprezzabile il servizio messo a disposizione dal Governo regionale di Nello Musumeci: ma non si capisce perché questo servizio sia stato messo a disposizione solo per gli studenti: non si poteva estendere anche ai siciliani – che non sono pochi – che lavorano nel Centro Nord Italia e all’estero? Non tutti i lavoratori sono ricchi: non tutti i lavoratori, infatti, si possono permettere biglietti aerei dal costo proibitivo!

Siamo subito entrati in tema: e il tema è la vergogna di una Sicilia trattata come una colonia da tutti, anche dalle compagnie aeree. Se un siciliano deve recarsi di urgenza fuori dalla Sicilia, zact!, deve pagare una bella cifra: 300-400-500 euro! Idem se deve arrivare in Sicilia dalle città del Centro Nord Italia e dall’estero. .

Attenzione: la storia che i biglietti aerei da e per la Sicilia costano troppo è nota da tempo. Il problema è stato posto con forza lo scorso Giugno. Si pensava che a Natale la politica – soprattutto il Governo nazionale – avrebbe fatto qualcosa. Invece, da Roma è arrivato il nulla.

Non va bene nemmeno il Governo regionale. Il presidente Musumeci governa da poco più di due anni. Non ci risulta che, in due anni, abbia iniziato una battaglia per la riduzione del costo dei biglietti aerei. Sulla cosiddetta continuità territoriale – che non è la soluzione definitiva del problema, ma è comunque una soluzione che riduce il costo dei biglietti aerei – il Governo regionale non ha affrontato il problema!

Ma la vera, grande vergogna è rappresentata dai parlamentari nazionali eletti in Sicilia: tutti, nessuno escluso, di maggioranza e di opposizione. Da questi signori, rispetto a un problema così delicato, in un anno e mezzo di legislatura e forse più non è arrivato nulla. Del resto, che problemi hanno i parlamentari nazionali eletti in Sicilia? Arrivano a Montecitorio e a palazzo Madama grazie a una legge elettorale pessima, nelle liste bloccate: vuoti per pieni: che motivo hanno di seguire il territorio? E infatti non lo seguono.

Del resto, per loro pagare il biglietto aereo non è un problema: il problema è dei cittadini siciliani. Pensiamo soltanto a chi deve lasciare la nostra Isola per andare a curarsi fuori e deve partire d’urgenza: se ha i soldi parte, altrimenti s’indebita. E se non si può nemmeno indebitare non parte e basta.

Questa è la realtà. E rispetto a questa realtà la politica o è impotente (è il caso della politica regionale) o è assente (è il caso dei citati parlamentari nazionali eletti in Sicilia).     

Non parliamo, poi, delle proposte lanciate dal vice Ministro per le Infrastrutture, il grillino Giancarlo Cancelleri. Prima ci ha stupiti con un tortuoso discorso imperniato sulla legge della domanda e dell’offerta:

“Ho invitato l’Alitalia ad aumentare il numero dei voli. Aumentando il numero dei voli il prezzo dovrebbe scendere”.

Certo, se aumenta il numero dei voli e il numero dei passeggeri rimane costante o si innalza di poco, ebbene, i prezzi dei biglietti dovrebbero scendere. Ma se all’aumentare del numero dei voli aumenta, proporzionalmente, aumenta il numero delle persone che acquistano il biglietti, tutto rimane come prima: che è, poi, quello che è avvenuto: prima una lieve diminuzione dei prezzi, poi tutto come prima.

E allora? E allora il vice Ministro si è messo a lavorare per la continuità territoriale:

“Prima della prossima estate sarà tutto fatto”, ha detto.

Bene: e questo Natale? Per questo Natale i siciliani dovranno pagare e sorridere!

In tutto questo c’è una bella novità: la classe politica siciliana ha deciso di vendere l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Sembra incredibile: invece di utilizzare al meglio le grandi potenzialità del più grande aeroporto del Mezzogiorno d’Italia con circa 10 milioni di passeggeri all’anno, che cosa sta pensano di fare la politica siciliana? Vendere l’aeroporto di Catania!

Così i privati che lo andranno a gestire, per guadagnare, aumenteranno i costi a carico dei cittadini siciliani.

Ma cosa c’è da prendere dall’attuale politica siciliana di ascari senza ritegno? Nulla, da prendere non c’è proprio nulla! La nausea totale!         

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Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

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