NientediPersonale.com

La riforma elettorale è necessaria per garantire l’omogeneità delle maggioranze parlamentari

La riforma elettorale è necessaria per garantire l’omogeneità delle maggioranze parlamentari
24 Giugno
21:16 2017
Si parla della soglia del 40%, per l’attribuzione del premio alla lista (atteso che il premio alla coalizione non è previsto, anche se da molte parti proposto). Si parla del 3%, quale soglia minima per consentire l’ingresso e dunque la possibilità di partecipare alla distribuzione dei seggi.
Poi, qualcuno, ogni tanto, si sofferma a parlare del Senato, ma senza particolare attenzione, come se tutto dipendesse dal risultato e dalla composizione della Camera dei deputati.
È evidente che non è così, perché la fiducia è conferita dalle due Camere e, quindi, per formare e sostenere un governo occorrono maggioranze in entrambe le Camere e, per di più, omogenee. Monito questo ripetuto dal presidente della Repubblica e dalla Corte costituzionale nella sentenza dell’inizio di quest’anno.
Ma ciò che sembra sfuggire o, peggio, sembra essere tenuto “sottotraccia” è il fatto che tutti i quorum, previsti dalla legge letterale attualmente in vigore per il Senato, sono “su base regionale”. In altri termini, mentre il sistema vigente per la Camera prevede il 40% quale soglia minima perché una lista possa ottenere il premio di maggioranza e il 3%, quale soglia di sbarramento per l’accesso alla distribuzione dei seggi alla Camera, lo stesso non è per il Senato.
Il sistema per l’elezione del Senato prevede tre soglie: 20, 8 e 3 per cento. Tutte su base regionale.
Ciò significa che si può – qui sì – presentare una coalizione che deve raggiungere il 20% regionale e all’interno della quale le liste devono ottenere almeno il 3%, sempre regionale. Inoltre, se una lista vuole presentarsi da sola, fuori dalle coalizioni, per ottenere seggi in Senato deve, invece, raggiungere l’8%, sempre su base regionale.
Mi pare che guardando il sistema nel suo complesso bicamerale non si possa che affermare la certezza di un quadro non solo disomogeneo ma totalmente frastagliato, con un Senato in cui “liste regionali”, promosse da “cacicchi” locali, potrebbero divenire l’elemento determinate per le maggioranze e, al contempo, destabilizzante.
Non si può scherzare in nome di meri calcoli di parte.
La riforma elettorale è necessaria per la omogeneità delle maggioranze parlamentari e dunque per la stabilità del governo delle future legislature.

About Author

Giuseppe Lauricella

Giuseppe Lauricella

Professore di diritto pubblico e costituzionale, avvocato cassazionista. Già Deputato nazionale del Partito Democratico. Commissione affari costituzionali.

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Cerca nel sito

Seguici su




Commenti Recenti

Grazie, Livio, per queste considerazioni che meritano di essere diffuse....

Sono felice di constatare che c'è ancora chi non smette di parlare della grande Fallaci...

Questo discorso sulla laurea in giurisprudenza è molto pernicioso. L'amministrazione prevede un sistema articolato in...

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial