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La Val d’agri, gli interessi di pochi, Eni e Total contro i tanti disperati

La Val d’agri, gli interessi di pochi, Eni e Total  contro i tanti disperati
05 Aprile
07:18 2016

Succede che abiti in una terra che pochi conoscono, anche se tanti per un motivo o per un altro ci sono passati. La Basilicata è quella fetta di terra tra la Campania la Puglia e la Calabria. La terra di mezzo. In questi giorni si parla più lucano che italiano, e quando si parla di Basilicata c’è sempre da preoccuparsi perché è un caso strano. La bella Lucania rimbalza alle cronache per aver fatto dimettere un ministro e per un paventato disastro ambientale.

In questo scandalo emergono due multinazionali Eni e Total. Non vi meravigliate lo so. Lo scandalo lo conoscete tutti, ma vorrei rimarcare solo la voce Paventato disastro ambientale (tenete a mente). Siamo pochi in questa regione per non parlare di Val d’agri (50mila anime) e qualsiasi iniziativa si è fatta in precedenza non è mai ben riuscita. Solo il 1 Dicembre 5mila persone in piazza di ogni generazione per dire “No al depotenziamento dell’unico ospedale di zona”, il tutto organizzato in pochi giorni e da un comitato costituendo. Salute e petrolio vanno a braccetto si sa, e si sa soprattutto qui.

Succede quel che succede, giovedì 31 marzo, con la divulgazione delle telefonate della ministra Guidi, e tra il comitato Uniti per la Val d’Agri balena l’idea di scendere nuovamente in piazza e urlare contro tutti. Ci anticipano i parlamentari del m5s che intendono organizzare una manifestazione. Siamo felici, ma a dire il vero io lo sono di meno. Attraverso svariati contatti ho cominciato a far girare la voce, postare notizie sui social e qualcuno l’ho persino chiamato, ma mi sono sentita dire «No Rosa, con il partito x non scendiamo». E non è stata una sola persona a rispondere così.

Sono delusa, perché se anche in questa situazione c’è chi ancora guarda il partito e non la causa, beh ragazzi miei non andremo mai avanti, dovremmo scendere tutti in piazza a protestare contro un governo che massacra la nostra Costituzione, la nostra salute e la nostra dignità, dovremmo essere uniti se si parla dei nostri mari e delle nostre terre.

Dovremmo essere uniti perché siamo stati i più deturpati e finché non lo saremo, continueranno a farlo.

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Rosa Pippa

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