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Anche questa volta vincono i democristiani Conte riduce i grillini alla vergogna politica totale e neutralizza Di Maio agli esteri

Anche questa volta vincono i democristiani Conte riduce i grillini alla vergogna politica totale e neutralizza Di Maio agli esteri
Settembre 05
15:28 2019

Il vero protagonista dell’abbraccio del Movimento 5 Stelle con il PD non è Beppe Grillo, ma il capo del Governo Giuseppe Conte. Le vere domande sono due: chi è, in realtà, Giuseppe Conte? E da cosa derivano i suoi rapporti stretti con la Germania?

Chi è, in realtà, Giuseppe Conte, riconfermato Presidente del Consiglio dei Ministri, con la ‘benedizione’ dell’Unione Europea? Per scrivere questo articolo, provando a rispondere a questa domanda, abbiamo atteso l’esito, scontato, del voto sulla piattaforma Rousseau e la formazione, altrettanto scontata, del nuovo Governo Conte bis. Adesso che il suo secondo Governo è già pronto, proviamo a capire chi è  Conte chi sta dietro di lui.

Ce l’hanno presentato come un amico dell’ex Ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede. Può darsi che sia così. Anzi, magari è così. Perché nel ragionamento che proveremo a illustrare ciò che conta è quello che è avvenuto dopo la sua nomina a capo del Governo italiano.

A nostro avviso, Conte non spunta per caso nella politica italiana. Anche se il momento in cui il suo ruolo diventa centrale è l’elezione a presidente della Commissione UE di Ursula von der Leyen, avvenuta lo scorso luglio. E’ noto – l’hanno scritto tutti i giornali – che in questa elezione un ruolo importante è stato esercitato, per l’appunto, da Conte, in accoppiata con la signora Merkel. Vediamo il perché.

E’ noto che, prima delle elezioni europee, i Popolari del PPE e i Socialisti del PSE si erano resi conto che, nel futuro Parlamento Europeo, non avrebbero più avuto la maggioranza. Così, per bloccare i cosiddetti ‘Populisti’, hanno puntato sui Liberali dell’ALDE (Partito dell‘Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa) e, soprattutto, sui Verdi.

Questi ultimi – i Verdi – con un’ottantina di europarlamentari sono stati la sorpresa delle elezioni europee del 2019. Sorpresa in tutti i sensi: perché, appena eletti, si sono subito dissociati dall’alleanza politica con il PPE e il PSE. Anzi, hanno fatto di più: si sono messi d’accordo con una parte del PSE e con una parte dei ‘Populisti’ per ‘bocciare’ la candidata alla presidente della Commissione Europea di PPE e PSE: la citata Ursula von der Leyen, che è la delfina della signora Merkel.

I Verdi e i dissidenti del PSE avevano fatto bene i conti: alla signora Ursula von der Leuen, per essere eletta, mancavano 11 voti.

A questo punto arrivano i grillini con 14 europarlamentari. Tutto si poteva immaginare, ma non che i 14 europarlamentari grillini italiani avrebbero bloccato tutto. Il progetto, infatti, prevedeva la ‘bocciatura’, in Aula, della ‘delfina’ della Merkel e l’elezione a presidente della Commissione UE di un esponente dei Verdi. Obiettivo: bloccare le politiche di austerità e puntare sulle politiche economiche keynesiane. E ridurre l’influenza tedesca nella stessa UE.

Ma qui arriva, inaspettatamente, il Movimento 5 Stelle. Che, con 14 eurodeputati, è in grado di bloccare l’assalto alla signora Merkel e alla sua ‘delfina’, la citata Ursula von der Leyen.

Perché i grillini fanno questo? Perché hanno tradito i propri elettori? Con molta probabilità, il capo del Governo Conte ha chiuso l’accordo con la Germania della signora Merkel prima delle elezioni per la presidenza della Commissione europea. Per mettere in fuori gioco la Lega di Salvini, certo. Anche se la modalità con la quale lo stesso leader leghista ha aperto la crisi di Governo, lo scorso 8 agosto, è apparsa molto strana: modalità tipica di chi, in politica, è un po’ troppo ingenuo. Ma Salvini è veramente così ingenuo?

Questo non lo possiamo affermare. Quello che possiamo affermare è che il Movimento 5 Stelle ha cambiato linea politica. Dimostrando, in primo luogo, di non avere alcun rispetto per il proprio elettorato.

A giustificazione di Beppe Grillo – che un anno fa aveva detto di essere fuori dal Movimento 5 Stelle e che, invece, è ancora il leader – va detto che il Movimento era già in crisi. La perdita di 6 milioni di voti alle elezioni europee ha fatto capire a Grillo che l’esperienza dei grillini è ormai prossima a qualcosa di simile al capolinea.

Con molta probabilità, i grillini non si presenteranno più alle elezioni politiche, perché risulterebbero poco credibili, se non tragicomici. Con molta probabilità – e qui azzardiamo – proprio grazie al capo del Governo Conte, tutti gli attuali parlamentari del Movimento 5 Stelle confluiranno nel PD?

E qui torna, per l’appunto, il ruolo di Conte. Che, ormai da tempo, è in stretti rapporti politici con i conservatori della Germania capeggiati, ancora per qualche anno, dalla Merkel. E la Germania, ricordiamolo, è stata centrale nell’esperienza di Matteo Renzi nel doppio ruolo di segretario del PD e di capo del Governo italiano.

Di fatto – questa è la considerazione finale di questo articolo – è evidente che Conte, Renzi e la Germania della signora Mekel sono legati da un filo stretto.

In politica, soprattutto quando di mezzo ci sono grandi interessi, la casualità è un fatto raro. La verità è che Conte – che lo ribadiamo non può essere spuntato dal nulla – è riuscito a portare non il Movimento 5 Stelle, che ormai non c’è più (se in questo momento di andasse al voto anticipato i grillini rischierebbero veramente di fare una figura terribile), ma i parlamentari alla ‘corte’ del PD.

Perché, in questa storia, quelli che hanno perso veramente la faccia sono i deputati e i senatori del Movimento 5 Stelle che sono finiti ad appoggiare un’esperienza politica che rappresenta l’esatta negazione dei valori per i quali hanno chiesto e ottenuto i voti dagli elettori italiani.

Dovevano essere l’altro volto della politica e oggi sono, di fatto, non alleati di Renzi, ma sottomessi al PD di Renzi!

Il nostro Paese ne ha viste tante: la strategia della tensione, i missili Cruise, i delitti eccellenti mafia-Stato, la speculazione di Soros sulla lira nel 1992, le stragi di mafia-Stato, la svendita dell’IRI, Telecom Serbia, il cambio lira-euro per affossare l’economia italiana, la presa in giro di Berlusconi, il Governo Giallo Verde e Salvini che fa il bello e il cattivo tempo: insomma, di tutto e di più.

Ma una sceneggiata politica come quella che va in scena in queste ore, in Italia, non si era mai vista. Vedere i grillini ‘inginocchiati’ al cospetto del PD, vedere che gli cedono il Ministero dell’Economia e altri Ministeri di peso e, adesso, anche la poltrona di commissario europeo per Paolo Gentiloni…      

Sull'Autore

Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

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