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Quali reali interessi si nascondono dietro il Tram di Palermo?

Quali reali interessi si nascondono dietro il Tram di Palermo?
Agosto 06
08:03 2019

Oggi cominciamo un ‘viaggio’ tra gli interessi che stanno dietro al Tram di Palermo. Grandi interessi economici e imprenditoriali che trascendono la stessa Palermo e che, come vedremo, arrivano fino in Francia. La contraddizione della ‘sinistra’ che amministra la città, che invece di valorizzare le periferie (e i ceti meno abbienti) punta a favorire le zone ricche della città, peraltro ‘cementificando’ anche via Libertà!  

Su questo o quel giornale si legge dei guai finanziari del Comune di Palermo. Si parla del servizio di raccolta rifiuti, che è un vero e proprio fallimento: periferie in buona parte colme di immondizia non raccolta, ammassata lungo le strade, tra topi e scarafaggi in libertà. Le proteste dei cittadini che si lamentano del carente servizio dei bus dell’AMAT, l’Azienda comunale che dovrebbe occuparsi del trasporto delle persone non si contano più. Non parliamo delle strade, che cadono a pezzi. In tutto in un Comune che, tra dipendenti diretti e dipendenti delle tante società collegate (e controllate) dallo stesso Comune, vanta circa 20 mila dipendenti, quasi 3 mila in più di tutta la Regione siciliana!

Come se 20 mila dipendenti circa non bastassero, tra i lavoratori diretti e indiretti del Comune di Palermo, ci sono anche altri lavoratori precari che attendono la stabilizzazione.

Questo, oggi, è il Comune di Palermo: un grande ‘stipendificio’ che fornisce servizi scadenti, se non assenti. Quasi tutto il Bilancio del Comune vola via per pagare gli stipendi a un esercito di dipendenti comunali, dipendenti delle società collegate, precari.

I pochi soldi che residuano se ne vanno per il pagamento di debiti fuori bilancio (che in certi anni raggiungono la cifra di 30 milioni di euro!) e trasferimenti alle società collegate. Eh già, perché le società collegate del Comune di Palermo (che non sarebbero altro che le vecchie municipalizzate trasformare in società per azioni partecipate quasi al cento per cento dallo stesso Comune) non pagano soltanto i dipendenti, ma anche i dirigenti (sarebbe interessante sapere quanto costano i dirigenti delle società collegate del Comune di Palermo: a proposito, come mai nessun consigliere comunale si è mai premurato di far conoscere questi dati ai cittadini di Palermo?) e i tanti servizi he queste società controllare dal Comune ‘esternalizzano’ (affidano, cioè, a soggetti esterni).

Poi c’è un pagamento secco di oltre 10 milioni di euro per il Tram. O meglio, per pagare la manutenzione dei 15 Km di Tram oggi funzionanti a Palermo.

Eccoci arrivati all’argomento di oggi: il Tram di Palermo e il suo corollario di costi & appalti.  

Il Tram di Palermo incassa, sì e no, 500 mila euro all’anno di biglietti. E costa oltre 10 milioni di euro. Nessuno lo dice, ma i palermitani, con le proprie tasse, pagano il biglietto all’1% della popolazione di Palermo che utilizza il Tram!

Infatti, il biglietto del Tram non dovrebbe costare meno di 10-12 euro. Ma siccome è improponibile far pagare ai cittadini 10-12 euro per prendere il Tram, ecco che, nel silenzio generale, il costo viene caricato sulla fiscalità generale del Comune: pagano, senza saperlo, gli ignari cittadini di Palermo con le tasse!

Sapete quali sono le cose incredibili della Tram-story di Palermo? Che mentre in città mancano i soldi per far funzionare una civile raccolta dei rifiuti, mentre in città mancano i soldi per i servizi sociali, mentre in città mancano i soldi per le categorie a rischio, mentre in città il servizio dell’AMAT è carente perché le attese per prendere un bus sono spesso infinite, mentre alcune periferie sono state private del servizio dell’AMAT (taglio delle tratte per finanziare il citato Tram), ecco, mentre succede tutto questo il Comune vorrebbe realizzare altre sette tratte di Tram!

Domanda: ma se con tre tratte di Tram di appena 15 Km in tutto il costo di manutenzione supera i 10 milioni di euro all’anno, quanto costerà la manutenzione delle attuali tre tratte di Tram più le altre sette tratte che dovrebbero essere realizzate? Qualcuno ha fatto la cosiddetta analisi costi-benefici prima di iniziare a realizzare le altre sette tratte di Tram?

In tutto questo c’è un aspetto che i Verdi hanno provato a sottolineare. Si tratta di un aspetto molto importante. L’attuale amministrazione comunale presenta le nuove sette tratte di Tram e, in generale, il progetto complessivo del Tram di Palermo come un progetto ecologico e sostenibile. Ma le cose non stanno affatto così. Questa tesi poteva andar bene nell’epoca delle auto a benzina o a gasolio. Oggi siamo ormai entrati, già da qualche anno, nel mondo delle auto elettriche. Ebbene, che senso ha, oggi, con i bus elettrici, costruire rotaie, con impatto ambientale pesante nelle città (si pensi all’abbattimento degli alberi e, in generale, alla riduzione del verde) per fare posto alle rotaie?

Carmelo Sardegna, coordinatore dei Verdi siciliani, ha fatto notare una cosa molto importante. E cioè che, con i due terzi della somma che il Comune di Palermo vorrebbe spendere per realizzare le nuove, sette tratte di Tram, si potrebbero acquistare 500 bus elettrici che servirebbero, e bene, tutta la città di Palermo, comprese le periferie, molte delle quali, oggi, sono abbandonate e senza servizio di trasporto pubblico delle persone.

Siamo arrivati a uno dei punti centrare di questa storia un po’ oscena: gli interessi, non esattamente ‘trasparenti’, che ruotano attorno agli appalti per il Tram di Palermo. L’amministrazione comunale del capoluogo siciliano si autoproclama di sinistra: ma si tratta di una ‘sinistra’ molto strana: una ‘sinistra’ che, alla valorizzazione delle periferie (dove vivono i ceti meno abbienti), preferisce il Tram in via Libertà fino a Mondello, per servire l’alta borghesia della città!

Sì, avete letto bene: la ‘cementificazione’ di via Libertà, la via più nota di Palermo!

Il tutto in un quadro nel quale la legalità lascia molto a desiderare. Ma di questo parleremo nella seconda puntata di questo nostro ‘viaggio’ tra gli affari del Tram di Palermo.       

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Redazione Ndp

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