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Perché il Manifesto per la sovranità costituzionale

Perché il Manifesto per la sovranità costituzionale
Febbraio 10
14:32 2019

Con le associazioni Patria e Costituzione, Senso Comune e Rinascita! abbiamo presentato il Manifesto per la Sovranità Costituzionale. Perché un altro Manifesto in vista delle elezioni europee? Perché, forse un po’ presuntuosamente, riteniamo di aver qualcosa di distintivo da dire.

La nostra valutazione è che la Brexit, l’elezione di Trump, il nostro referendum del 4 Dicembre 2016 e, dopo, i risultati di tutte le elezioni politiche nei Paesi europei segnano un passaggio di fase. La regolazione liberista, propria del capitalismo globale trainato dalla finanza, si è rivelata insostenibile sul piano ambientale, economico, sociale e democratico.

“History is back”, scriveva The Economist nell’editoriale dopo il terremoto alla Casa Bianca. Per noi, siamo al “momento Polanyi”: la società, in particolare le classi medie, si ribella al dominio dell’economia e invoca il ritorno della Politica a sua difesa.

I partiti nazionalisti prendono, abilmente e “naturalmente” dato il loro codice genetico, il vento. Mentre le sinistre storiche e quelle cosiddette antagoniste rimangono prigioniere di un astratto “più-europeismo” e “altro-europeismo”.

Per il ripristino del primato della politica sull’economia, va invece preso atto che, contrariamente a quanto abbiamo creduto, in particolare dopo l’89, è impraticabile per profonde ragioni culturali, linguistiche e storiche la strada della sovranità democratica a livello europeo.

Gli “Stati Uniti d’Europa” o la cosiddetta “democratizzazione dell’Unione europea” sono un miraggio conservativo di un ordine liberista fondato sulla svalutazione del lavoro e sullo svuotamento della democrazia costituzionale. Qui sta la divergenza di fondo tra i vari Manifesti e Appelli pubblicati in questi giorni (da Calenda agli europarlamentari del Pd, da Cacciari a Piketty) e il Manifesto per la Sovranità Costituzionale proposto da Patria e Costituzione, Senso Comune e Rinascita!: quelle sono prospettive fuori dalla Storia.

I messaggi di fondo del nostro Manifesto muovono da una lettura storico-politica. E rompono alcuni tabù delle sinistre negli ultimi tre decenni: primo, l’Europa coerente con la nostra Costituzione non è l’Unione europea, bensì una confederazione di democrazie nazionali sovrane che affrontano assieme, ma non in antagonismo con il resto del mondo, le sfide della pace, della salvaguardia ambientale e della giustizia sociale; secondo, l’unica strada per ridare valore sociale e politico al lavoro è rivitalizzare la sovranità popolare e nazionale, quindi puntare all’attuazione dei principi della Costituzione del ’48, contraddetti dai principi prevalenti nei Trattati europei e dominanti nell’eurozona; infine, il sentimento di Patria, lo spirito solidaristico e l’orientamento socialista della nostra Costituzione sono le basi per ricostruire le funzioni economiche e sociali dello Stato democratico e dare risposte progressive alle domande di protezione sociale e identitaria.

Il Manifesto per la Sovranità Costituzionale, nei suoi 10 punti è una road map per la formazione di una forza politica, ispirata ai principi del socialismo, del cristianesimo sociale, dell’ambientalismo, capace di restituire fiducia e speranza alle classi popolari, di rispondere alla loro domanda di protezione e sicurezza sociale e di impegnarsi a costruire con loro un progetto di Paese coerente con il programma della Costituzione Repubblicana.

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Stefano Fassina

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