NientediPersonale.com

La rivolta dei ‘Gilet Gialli’: contro Macron e contro la UE ‘tappetino’ delle multinazionali

La rivolta dei ‘Gilet Gialli’: contro Macron e contro la UE ‘tappetino’ delle multinazionali
Dicembre 13
07:04 2018

Come leggerete in questo articolo, molte delle proposte avanzate dai ‘Gilet Gialli’ sono simili al programma del Movimento 5 Stelle prima maniera. La richiesta di uscita dall’euro e dalla NATO. La richiesta di porre fine alla politica coloniale che, fino ad oggi, la Francia esercita in 14 Paesi dell’Africa  

Fino a pochi mesi fa i giornali della presunta ‘sinistra’ italiana europeista davano il presidente francese, Manuel Macron, come il possibile leader di uno schieramento che avrebbe dovuto guidare gli ‘europeisti’ contro i populisti alle elezioni europee del maggio del prossimo anno. Da dove veniva fuori un’idea del genere non era facile comprenderlo, visto che Macron non ha una storia politica alle spalle, ma solo banche e finanza.

Con molta probabilità, dopo la doppia sconfitta del PD – referendum del dicembre 2016 e elezioni politiche nazionali del marzo scorso – la sinistra ‘europeista’ aveva individuato Macron più per disperazione che per convinzione.

Già l’estate scorsa la candidatura di Macron come possibile leader degli ‘antipopulisti’ era tramontata: i sondaggi, infatti, lo davano in calo in Francia: e se uno non è leader politico nel proprio Paese come può diventare leader in Europa?

Da qualche settimana Macron non è in calo: è precipitato. La Francia è in piazza contro di lui. I ‘Gilet Gialli’ vogliono che lasci l’Eliseo. Ma non per il caro-carburante, come ha cercato di far credere la sempre meno credibile ‘Grande informazione’ italiana. Lo vogliono mandare via – questi sono i veri fatti – perché viene identificato come il rappresentante della banche, della finanza e di un’Unione Europea dell’euro che è al servizio – se non ‘scendiletto’ – delle banche, della finanza e delle multinazionali.

Da qualche giorno Macron ha cambiato atteggiamento: da arrogante è diventato un mezzo agnellino. Ha perfino chiesto scusa ai ‘Gilet Gialli’, ma non agli studenti francesi che sono stati fatti inginocchiare: scene diventate virali sulla rete, riportando la memoria al Cile di Pinochet…

In questo articolo proveremo a illustrare cosa vogliono veramente i ‘Gilet Gialli’. Il loro programma politico – perché hanno un programma politico – è a tutti gli effetti rivoluzionario rispetto all’attuale assetto dell’Unione europea.

La fiscalità è uno dei temi centrali del movimento francese. Con un principio cardine: introdurre in Costituzione l’impossibilità per lo Stato di prelevare oltre il 25% della ricchezza dei cittadini. Altro che Fiscal Compact!

Se in Italia si parla di Reddito di cittadinanza, i ‘Gilet Gialli’ si battono per un aumento del 40% del Reddito minimo garantito, per un aumento delle pensioni e per un aumento dei sussidi sociali.

Il movimento di protesta francese contesta lo smantellamento dei servizi, a cominciare dalla sanità: chiede quindi l’assunzione di massa di dipendenti pubblici per rivitalizzare i trasporti, le scuole, gli  ospedali e via continuando con gli altri servizi.

La Francia, negli ultimi anni, ha investito poco o nulla sulle case popolari. Non a caso i ‘Gilet Gialli’ chiedono un grande piano di investimenti in abitazioni popolari, canoni bassi per provare a eliminare, o quanto meno a ridurre il fenomeno dei senza tetto.

Un passaggio essenziale – che in realtà riguarda tutto il cosiddetto Occidente industrializzato – si concretizza nella richiesta di separare le banche d’investimento da quelle commerciali; quanto ai salvataggi delle stesse banche in difficoltà, non debbono essere effettuati con i fondi pubblici (l’esatto contrario di quanto si è fatto in Italia: vedi Monte dei Paschi di Siena).

Un altro passaggio centrale – forse uno dei più importanti – è la richiesta di cancellazione del debito pubblico francese, che è un po’ più alto di quello italiano: 2 mila e 500 miliardi di euro circa (il debito pubblico italiano è pari a circa 2 mila e 340 miliardi di euro). I ‘Gilet Gialli’, conti alla mano, sostengono che lo hanno già pagato varie volte con l’avvenuto pagamento  degli interessi. Da quello che abbiamo letto qua e là, sostengono che la Francia avrebbe già pagato quasi 6 miliardi di interessi: forse la cifra è un po’ esagerata, ma non troppo, considerato che l’Italia, di interessi sul debito, ha già pagato 3 mila miliardi e 400 milioni di euro.

Poi c’è la richiesta dell’istituzione dei referendum di iniziativa popolare per avviare una fase costituente. E la richiesta di eliminazione delle lobby e di altri gruppi di influenza oggi molto presenti in Francia. A cui si aggiunge l’esclusione dalla vita politica di che è nei guai con la Giustizia.

Chiesto un cambiamento anche nella rappresentanza politica, con lo stop al cumulo di mandati.

I ‘Gilet Gialli’ – e qui arriviamo al punto centrale – chiedono una ‘Frexit, ovvero l’uscita della Francia dall’euro. Obiettivo: “recuperare la sovranità monetaria, politica ed economica (nel rispetto del referendum del 2005) – leggiamo su ‘Scenari Economici’ – ricusare l’articolo 123 del trattato di Lisbona per riguadagnare il diritto di battere moneta (50 miliardi di economia l’anno).

Ancora: stop immediato alle privatizzazioni: strade, autostrade, ferrovie, parcheggi e altre aziende di interesse pubblico debbono tornare pubbliche. E recupero dell’evasione fiscale (circa 80 miliardi di euro all’anno).

Eliminazione degli autovelox e delle videocamere per appioppare multe che i ‘Gilet Gialli’ considerano “tasse travestite”.

Nell’istruzione chiedono l’eliminazione di qualsiasi ideologia dal ministero ed esclusione le tecnologie educative distruttive.

Stop alla Giustizia a pagamento e Giustizia gratis per tutti. Riduzione dei procedimenti penali e civili da ottenere quadruplicando gli investimento nella sistema giudiziario.

Nell’informazione stop ai monopoli e ai clientelismi politici. I media accessibili ai cittadini per garantire la pluralità di opinione. Poi la parola ‘fine’ alla propaganda degli editori. E abolizione delle sovvenzioni pubbliche dai media (2 miliardi l’anno). E stop anche alle esenzioni fiscali per i giornalisti

Non mancano le richiesta sul piano ecologico, come l’allungamento della garanzie a dieci anni, assicurando l’offerta di parti di ricambio. E poi lo stop alla commercializzazione di bottiglie, bicchieri e imballaggi inquinanti, plastica in testa.

Ecologia significa anche, anzi soprattutto, agricoltura senza OGM, riduzione di pesticidi e investimenti nel ‘biologico’, stop agli ormoni (in zootecnia) e superamento delle monocolture.

In politica estera i ‘Gilet Gialli’ chiedono l’uscita immediata della Francia dalla NATO e il divieto di partecipare a qualsiasi guerra.

Importantissimo il programma che riguarda i rapporti tra Francia e Africa. E’ noto che, ancora oggi, la Francia sfrutta 14 Paesi africani. I ‘Gilet Gialli’ – questa è una vera novità politica – chiedono che la Francia smetta di saccheggiare questi 14 Paesi africani. Anzi sottolineano che il loro Paese deve restituire i soldi scippati a questi Paesi. Non solo: la Francia dovrà sbaraccare il Franco-africano o Franco CFA (Unione economica e monetaria ovest-africana).

Sull’immigrazione i ‘Gilet Gialli’ chiedono lo stop ai flussi migratori “impossibili”. Insomma, l’emigrazione senza fine non può più essere tollerata, perché non risolve i problemi dei Paesi da dove provengono le masse di migranti (i migranti, nella grande maggioranza dei casi, sono una percentuale minima, se non irrisoria delle popolazioni da dove provengono gli stessi migranti) e creano enormi problemi di integrazione in Francia.

Nel complesso, molte delle proposte dei ‘Gilet Gialli’ sono simili a quelle del Movimento 5 Stelle prima maniera: cioè prima che i grillini vincessero le elezioni. Questo significa che il Movimento 5 Stelle sta sbagliando a cedere su tante posizioni?

Questa è la vera domanda alla quale dovrebbero rispondere i vertici di questo Movimento.

Sull'Autore

Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

Cerca nel sito

Seguici su

Iscriviti al blog tramite email




Commenti Recenti

Questo discorso sulla laurea in giurisprudenza è molto pernicioso. L'amministrazione prevede un sistema articolato...

Miccichè usci dal governo Lombardo lasciando aperta la porta agli inciuci di Lumia e Cracolici,...

Mi permetto di sottolineare che, se è vero che Armao sia stato uomo della squadra...

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial