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CAFFE’ AMARO/Il dietrofront del ministro Salvini sulla manovra di bilancio

CAFFE’ AMARO/Il dietrofront del ministro Salvini sulla manovra di bilancio
novembre 30
15:24 2018

L`irrinunciabile spazio di deficit del 2,4% previsto per il 2019 in realtà non era proprio irrinunciabile. Il Governo M5S-Lega piega la testa di fronte alla Commissione europea. Una retromarcia grave sia sul piano politico, sia sul piano economico. Lo ripetiamo da tempo: il livello di deficit approvato dal Parlamento è necessario, ma è altrettanto necessario rispondere ai rilievi della Commissione con una correzione del Disegno di Legge di Bilancio al fine di spostare l`extra-deficit sugli investimenti pubblici. Invece, in Commissione Bilancio alla Camera, si procede al buio, con l`unica certezza del voto di fiducia previsto per martedì prossimo.

Così, si è fatto un capolavoro: maggiori oneri per interessi senza gli effetti espansivi possibili. Un governo feroce con i disperati, ma debole con gli interessi forti. La maggioranza M5S-Lega ha inoltre bocciato l’emendamento di LeU al DDL Bilancio che chiedeva di orientare verso il Mezzogiorno il 45% delle spese in conto capitale delle pubbliche amministrazioni. L’emendamento senza oneri aggiuntivi puntava a correggere il penalizzante criterio introdotto dalGoverno Renzi-Gentiloni nella scorsa legislatura. Anche sulle politiche per il Mezzogiorno, il Governo è di continuità, non di cambiamento.

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Stefano Fassina

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