NientediPersonale.com

Caro Barca, dove cerchi la sinistra?

Caro Barca, dove cerchi la sinistra?
luglio 13
07:18 2018

Fabrizio Barca ha rilasciato un’ampia intervista a “Il Fatto Quotidiano” che merita un commento anche perché vi ho letto cose interessanti e condivisibili, altre molto discutibili. Fabrizio, giustamente, è deluso e amareggiato perché dice che la sinistra non c’è più ma ci sono, però, le persone di sinistra. È vero, non c’è, come più volte ho scritto, un partito con un netto profilo di sinistra, con un asse politico-culturale di sinistra. Considero le analisi di Barca su come oggi si configurano il capitalismo e le diseguaglianze molto condivisibili. Barca, però, non fa a mio avviso, un’analisi puntuale e aggiornata sul Pd e sul M5S. Infatti, vede più sinistra nel Movimento di Casaleggio e Grillo che nel Pd. Non è così. Nel Pd oggi è possibile aprire e sviluppare una lotta politica per archiviare il carattere personale e politicamente equivoco del renzismo e spostare su basi di centrosinistra questo partito. Ripeto, questo esito non è certo ma è possibile. Per il M5S, così come si configura, non è possibile.

Io fui favorevole all’incontro e ad una trattativa Pd-M5S ma dissi che bisognava preliminarmente chiarire questioni politiche essenziali: 1) il M5S è per la democrazia parlamentare come vuole la Costituzione o per la democrazia diretta e digitale? 2) Il vincolo di mandato parlamentare è quello previsto dalla Costituzione o quello imposto da Grillo e Casaleggio e praticato dal M5S? 3) l’Unione europea va certamente riformata, ma in quale direzione? Si tratta di dare, a mio avviso, ancora più poteri al Parlamento europeo, mettere fine al Consiglio europeo che agisce all’unanimità, attuare l’unità bancaria e fiscale, garantire una comune responsabilità sull’immigrazione, definire un welfare europeo e avviare una politica estera comune.

Il M5S invece vuole una maggiore libertà e un certo sovranismo per poter sfondare i bilanci anche in contrasto con l’art 81 della Costituzione e Grillo continua a predicare l’uscita dall’euro. Se le premesse politiche non sono comuni tra due forze per costituire il governo, una coalizione si configura come un inganno per gli elettori e un danno per il Paese. Non è un caso che Di Maio ripetesse sempre che per lui c’erano due forni: o con la Lega di Salvini o con il Pd, prescindendo totalmente dalla base politica cui ho accennato.

Caro Fabrizio, l’intervistatore ti chiede: e con i 5 Stelle bisogna parlarci per sottrarli a Salvini? Tu rispondi: “Si è sempre fatto così. Il Pci dialogava con le forze di sinistra dentro la DC. Fare l’opposizione non significa far fare gli errori peggiori al governo”. È vero, il tanto peggio tanto meglio non è nel dna della sinistra riformista. Ma il Pci dialogava con la sinistra di una DC che non aveva mai fatto governi con l’estrema destra. Nel 1952 De Gasperi disse no al Vaticano che, tramite don Sturzo, aveva proposto per l’elezione amministrativa di Roma, un blocco tra la DC, la destra monarchica e il Msi. Questo rifiuto costò a De Gasperi il rifiuto di Pio XII a riceverlo sino alla sua morte. Quando inopinatamente nacque il governo Tambroni, i ministri della sinistra DC si dimisero tutti immediatamente e, dopo le manifestazioni popolari, quel governo fu subito liquidato.

In un altro punto dell’intervista, caro Fabrizio, tu dici che Salvini è “uno dei politici che in Europa innesta dinamiche autoritarie”. È vero, infatti il modello a cui Salvini si riferisce è quello dell’ungherese Orbàn. E il M5S sostiene tutte le iniziative di Salvini comprese quelle, drammatiche, sull’immigrazione. Caro Fabrizio oggi, in gioco, c’è la democrazia costituzionale e penso che a questo governo, che ha ben altri progetti, vada fatta una opposizione vigorosa. Il “decreto dignità” in questo quadro va certamente discusso con intelligenza ma senza cedimenti sul fronte principale; infatti non è un caso che anche Salvini sostiene questo decreto perché lui guarda all’essenziale. Anche chi si oppone deve guardare all’essenziale.

Sull'Autore

Emanuele Macaluso

Emanuele Macaluso

Politico, sindacalista e giornalista italiano

Cerca nel sito

Seguici su

Iscriviti al blog tramite email




Commenti Recenti

Questo discorso sulla laurea in giurisprudenza è molto pernicioso. L'amministrazione prevede un sistema articolato...

Miccichè usci dal governo Lombardo lasciando aperta la porta agli inciuci di Lumia e Cracolici,...

Mi permetto di sottolineare che, se è vero che Armao sia stato uomo della squadra...

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial