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Mattarella insiste sul “No” a Savona? Si torni alle urne

Mattarella insiste sul “No” a Savona? Si torni alle urne
Maggio 26
08:00 2018

Contrariamente a quello che pensano tanti commentatori, il Presidente della Repubblica e l’Unione Europea stanno dando forza ai grillini e alla Lega. Gli italiani hanno capito che la vecchia politica e la UE cercano di fermare il risultato del voto del 4 marzo. A questo punto meglio il voto. Dopo di che, se Di Maio e Salvini vinceranno, la prima cosa da fare sarà quella di mandare a casa Mattarella

Angelo Forgia

Quello che sta succedendo in queste ore è veramente incredibile. Con l’Unione Europea che, in tutti i modi, sta provando a bloccare la nomina dell’economista, Paolo Savona, al Ministero dell’Economia. Motivazione: sarebbe troppo euroscettico e si è anche permesso di dire una cosa che è sotto gli occhi di tutti: e cioè che la Germania, nella UE, fa il bello e il cattivo tempo. E che il progetto di egemonia sull’Europa dei tempi di Hitler non è mai scomparso. La differenza è che, negli anni ’30 del secolo passato la Germania utilizzava le armi, mentre oggi utilizza lo spread e altre diavolerie economiche e finanziarie.

Quello che Savona ha scritto nei propri libri non è solo un fatto oggettivo, ma è anche ciò che pensa la maggioranza degli italiani che, non a caso, ha votato in massa il Movimento 5 Stelle al Sud e la Lega al Centro Nord, due formazioni politiche che non hanno mai fatto mistero di non condividere l’attuale impostazione dell’Unione Europea dell’euro. In queste ore la Presidenza della Repubblica sta provando a bloccare la nomina di Paolo Savona al Ministero dell’Economia. La posizione assunta dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, non è solo espressione della volontà dell’Unione Europea dell’euro: è anche una posizione politica sbagliata. Perché non sarà certo questo tentativo di condizionare le scelte politiche del Governo bloccare il futuro dell’Italia.

In questa storia la vera anomalia è rappresentata dal Presidente della Repubblica che, ricordiamolo, è stato voluto al Quirinale da Renzi, ovvero da un uomo politico ripetutamente ‘bocciato’ dagli italiani. Mattarella è espressione della vecchia politica italiana. E non potrà certo essere lui a guidare il cambiamento. Non a caso, in queste ore, sta cercando in tutti i modi di bloccare il cambiamento. E allora? Il tema è serio. E non può essere certo affrontato a cuor leggero. In questa fase quello che ci possiamo augurare è che il Movimento 5 Stelle e la Lega tengano dritta la barra del timone.

Il problema non è solo il nome del Ministro dell’Economia designato da chi ha vinto le elezioni. Il vero problema è la strategia che sta dietro questo tentativo di bloccare la volontà di una maggioranza politica premiata dagli elettori. E’ evidente che l’Unione Europea non solo vuole bloccare la nomina di Savona Ministro dell’Economia, ma vuole nominare essa stessa un Ministro dell’Economia che blocchi le riforme economiche e sociali che il Movimento 5 Stelle e la Lega vogliono portare avanti. Si può discutere – anzi, si deve discutere – sulle riforme che grillini e leghisti hanno proposto al corpo elettorale vincendo le elezioni. Ma una cosa non può essere fatta: bloccarle. Perché così facendo si bloccherebbe la volontà popolare.

Come si viene fuori da questa situazione? Semplice: non mollando. Il Quirinale insiste nel non voler nominare Savona Ministro dell’Economia? Bene: si torni al voto. A differenza di quanto sembri, la UE e Mattarella stanno facendo un grande favore al Movimento 5 Stelle e ai leghisti. Perché, provando a condizionare le scelte del nuovo Governo – e quindi ostacolandolo – stanno calpestando, indirettamente, la volontà popolare venuta fuori dalle elezioni dello scorso 4 marzo.

Pensano, Mattarella e la UE di trovare, in Parlamento, una maggioranza alternativa a quella dell’attuale Governo? Si accomodino pure. Vediamo dove arrivano. Noi ci auguriamo che grillini e leghisti tengano fermo il timone. E, se Mattarella e la UE dovessero insistere sul “No” a Savona Ministro, ebbene, che si torni al voto. Però una cosa è bene che il Presidente Mattarella l’abbia chiara: se si dovesse tornare alle urne e se dovessero vincere – magari con più larga maggioranza – grillini e leghisti, lui, si dovrebbe fare da parte. Dovrebbe capire che il suo tempo politico è finito. Se le cose dovessero andare così come le stiamo prospettando noi – e non lo escludiamo, perché i tedeschi, che pensano di essere i padroni dell’Europa, su Savona hanno posto il veto – dovrebbe essere lo stesso capo dello Stato a capire che c’è un tempo per tutto. Sarà così? Stiamo precorrendo gli eventi? L’unica cosa che si capisce, in queste ore, è che i grillini e la Lega, in questa vicenda di Savona, ci stanno mettendo la faccia. E, per come si sono messe le cose, la faccia non la possono perdere. Soprattutto per darla vinta ai tedeschi.

Non è solo un problema di dignità politica di due forze politiche: è un problema di dignità italiana, che non può sottomettersi alla volontà tedesca. Già nel passato un leader italiano, pensando che tutto sarebbe andato per il meglio, si è sottomesso – e ha sottomesso l’Italia – alla volontà dei tedeschi. Si chiamava Benito Mussolini. Le cose non sono andate bene, per noi. Anzi…

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Angelo Forgia

Angelo Forgia

Agronomo, impegnato nel sociale, amante della natura.

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