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Dopo la Bonino, se anche Grasso e Pisapia….

Dopo la Bonino, se anche Grasso e Pisapia….
gennaio 06
15:37 2018

Considero un fatto positivo l’accordo tra Emma Bonino e Bruno Tabacci. Il quale è stato un dirigente della sinistra dc con Marcora e, anche dopo la crisi dei vecchi partiti, è stato sempre un sostenitore combattivo del centrosinistra, con Prodi e Pisapia, con i Ds e il Pd anche quando questo partito era diretto da Veltroni e Bersani. Tabacci è stato anche assessore a Milano con Pisapia e con quest’ultimo ha tentato l’avventura politica di Campo Progressista che si è conclusa come sappiamo.

Su un terreno diverso si riapre il discorso del centrosinistra largo e realmente plurale. In uno dei miei scritti ripresi una dichiarazione di Matteo Renzi il quale diceva che ogni volta che si parla del Pd che si allea con altri si perdono voti. Infatti, Renzi ha sempre pensato e agito per una battaglia elettorale incentrata, ancora una volta, sul suo personale Pd. Leggendo l’intervista rilasciata al Corriere della Sera dal capogruppo Ettore Rosato, autore della legge elettorale, si capisce bene che ha digerito male l’accordo che consente la presentazione della lista ad Emma Bonino. Anche Rosato, come Renzi, pensa che sia il Pd, in ogni modo, a vincere le prossime elezioni e lo ripete anche in questa intervista. Ma proprio nel Pd le cose sono cambiate anche perché, a leggere molti giornali, si capisce che il presidente Gentiloni costituisce ormai una possibile alternativa come leader in grado di guidare una coalizione.

Emma Bonino ha messo al centro la battaglia europeista e la necessità di una politica che finalmente si ponga il problema di una vera riduzione del debito pubblico per avere credibilità e forza anche in Europa. Certo, dice cose del tutto diverse da coloro che promettono, a destra e a manca, mance più o meno consistenti. Ma è proprio la riduzione del debito pubblico che può dare credibilità anche ad una politica sociale che si regga su solide basi. Bene hanno fatto dunque Bonino e Tabacci nel chiarire che con il Pd o c’è un confronto vero su questi temi e sul complesso del programma oppure la lista sarà autonoma e farà campagna per un centrosinistra rinnovato. Insomma, la lista non sarà un cespuglio.

Spero che anche Pisapia e tutti i giovani che si erano impegnati nella sua battaglia continuino a farla con la lista di Bonino e Tabacci. Un loro successo può cambiare le cose nell’area del centrosinistra e anche nel Pd. E spero che anche la formazione di “Liberi e Uguali” presieduta da Piero Grasso abbia come riferimento politico un centrosinistra largo e non possibili intese anche con i grillini. Vedremo come si svolgerà questa matassa politica ma la battaglia mi sembra aperta e non monotona.

 

Sull'Autore

Emanuele Macaluso

Emanuele Macaluso

Politico, sindacalista e giornalista italiano

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