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Se tutta la sinistra capisse il voto siciliano

Se tutta la sinistra capisse il voto siciliano
novembre 07
16:51 2017

Io non so ancora se la lezione della Sicilia sia stata capita e presa in seria considerazione dalle forze che si collocano nell’ambito del centrosinistra e anche nella sinistra radicale. La destra ha vinto perché nonostante le divisioni profonde di linea politica tra Berlusconi, la Meloni e Salvini, si è unita. Il centrosinistra ha perso in malo modo perché si era separato. E, come ho detto, una parte importante di elettori del centrosinistra vota guardando a chi può governare. Non è più come in passato che a sinistra si votava per il Pci anche quando si sapeva che quel partito sarebbe rimasto all’opposizione. Il voto di appartenenza si è ridotto a sinistra e anche a destra. E questo è il carattere che ha assunto la crisi della politica. Non ci voleva molto a capirlo, ma Renzi o Bersani e soci non lo capiscono o lo capiscono ma per motivi personali non ne tengono conto.

Avete visto, con il voto disgiunto, lo scarto tra i voti alla lista Cinque Stelle e quelli dati al candidato Cancelleri? La lista ha ottenuto il 26,6%, il candidato il 34,6%. L’otto per cento di voti guadagnati vengono dal Pd e anche dalla lista di Fava. Voti dati non alla persona (Cancelleri è un personaggio modestissimo) ma per sbarrare la strada alla destra. Anche Musumeci ha avuto quasi 10 punti in più delle liste che lo sostenevano, perché c’erano elettori, non di destra, che volevano sbarrare la strada ai grillini. Si tenga conto anche della crescita delle astensioni per capire qual è il giudizio degli elettori sul quadro politico ad essi proposto.

Alle prossime elezioni politiche non ci sarà il voto disgiunto ma il centrosinistra si presenta agli elettori diviso e senza un possibile candidato presidente credibile la scena vista in Sicilia può ripetersi soprattutto con la crescita dell’astensionismo. Mi pare che nel Pd, tranne i fan di Renzi, questa realtà si va capendo. Spero che lo capiscano anche nel movimento di Bersani. Tuttavia, penso che lo capirà Pietro Grasso e il suo incontro con Giuliano Pisapia da questo punto di vista è un segnale incoraggiante. Nei prossimi giorni forse avremo un quadro più chiaro.

 

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Emanuele Macaluso

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