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Valorizzare l’agricoltura, il lavoro degli agricoltori e il reddito

Valorizzare l’agricoltura, il lavoro degli agricoltori e il reddito
settembre 28
08:27 2017

L’iniziativa Impresa, Autonomia, Rappresentanza che si è tenuta lo scorso 20 settembre all’Auditorium Giuseppe Avolio nell’ambito delle celebrazioni del quarantennale della Cia, è stato un momento importante, che ci ha permesso di ripercorrere insieme i quarant’anni dall’unificazione tra Alleanza Contadini, Federmezzadri e Uci, da cui nacque nel 1977 la Confederazione italiana coltivatori, che poi, nel 1992, divenne l’attuale Confederazione Italiana Agricoltori. È guardando a queste radici che possiamo proiettarci nel futuro, per disegnare una rappresentanza agricola nuova: più connessa con il reale, concreta, veramente vicina ai bisogni degli imprenditori associati, specifica, competente, non generalista e, soprattutto, non autoreferenziale. La rappresentanza moderna che vogliamo incarnare è il frutto delle nostre battaglie: a difesa del reddito dei produttori, per una Pac più semplice e senza ritardi nei pagamenti, per un’amministrazione più veloce ed efficiente e per uno
stato sociale più equo. L’obiettivo di Cia per i prossimi quarant’anni?  Valorizzare l’agricoltura, il lavoro degli agricoltori e offrire una gamma di servizi completa e integrata, sia alla persona che all’impresa.

L’indagine CIA-CENSIS. Le aziende agricole chiedono innanzitutto la semplificazione degli adempimenti burocratici in capo alle imprese (49%), ma anche l’abbattimento del carico fiscale (22,8%), la tutela del Made in Italy (12,1%), il sostegno economico all’avvio dell’attività di impresa da parte dei giovani (8,3%), la promozione di accordi quadro e di filiera (4,5%) e il supporto all’innovazione e all’internazionalizzazione del settore (3,2%). D’altro canto, il 54,2% degli italiani afferma che, per dare un contributo alla ripresa dell’Italia, le strutture di rappresentanza devono impegnarsi in progetti concreti che coinvolgano i cittadini. Un dato che cresce se la platea di riferimento sono gli agricoltori. Per i quali -secondo lo studio di Cia e Censis – la spinta all’iscrizione a un’associazione di rappresentanza dipende oggi da due fattori essenziali: l’idea che ci sia qualcuno in grado di rappresentare in sede politica interessi ed esigenze degli imprenditori agricoli (76,6%) e la possibilità di avvalersi di servizi ad hoc che l’associazione mette a disposizione dei propri iscritti (93,6%). Dall’indagine Cia-Censis emergono così gli obiettivi che un’organizzazione agricola deve porsi se intende realmente rispondere alle esigenze concrete dei suoi associati.

Sull'Autore

Dino Scanavino

Dino Scanavino

Inprenditore agricolo e presidente CIA-Agricoltori italiani

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