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CAFFE’ AMARO/Nel 1861 non esisteva in Sicilia un solo metro di linea ferrata

CAFFE’ AMARO/Nel 1861 non esisteva in Sicilia un solo metro di linea ferrata
settembre 21
08:19 2017

Per Cavour, definito da Dostoevskij il diplomatico più lungimirante dell’Ottocento, le ferrovie costituivano lo strumento principe della modernizzazione e per questo motivo, assunta la guida del governo piemontese, impegno le risorse dello Stato per realizzare una adeguata rete ferroviaria. In questo sforzo fu imitato dal Regno Lombardo-Veneto e perfino dall’antiquato Stato pontificio. Al contrario, il Regno delle Due Sicilie, che vantavano il primato della prima costruzione di una rete ferroviaria, abbandonò ben presto l’impegno nel settore col risultato che, al momento dell’Unità, poteva vantare solo 184 chilometri di rete ferroviaria mentre il centro ne aveva già raggiunto i 540 ed il nord, addirittura, i 1801 chilometri. Da non dimenticare che nel 1861 non esisteva in Sicilia un solo metro di linea ferrata.

Sull'Autore

Pasquale Hamel

Pasquale Hamel

Pasquale Hamel, nato nel 1949, residente a Palermo. Laureato in Giurisprudenza e filosofia, docente universitario, è stato funzionario parlamentare, giornalista e, attualmente, direttore del Museo del Risorgimento di Palermo. Autore di numerosi saggi sulla storia della Sicilia, si è ultimamente occupato del problema islamico.

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