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CAFFE’ AMARO/Il Presidente Crocetta tutto poteva immaginare di Capizzi e dei capitini tranne che questi fossero dei bravi fischiatori!

CAFFE’ AMARO/Il Presidente Crocetta tutto poteva immaginare di Capizzi e dei capitini tranne che questi fossero dei bravi fischiatori!
settembre 13
13:18 2017

di Antonio Di Dio

Capizzi, com’è noto a molti, è un paesino di montagna molto accogliente, famoso per la festa di San Giacomo e per quella di Sant’Antonino durante le quali si riempie di visitatori, ed i capitini sono gente con un cuore grande, molto ospitali con i forestieri.
Chi viene a Capizzi – con o senza invito – trova sempre un amico pronto ad offrirgli una bevanda al bar, un pranzo o una cena nella propria dimora o nella masseria in campagna e, quasi sempre, ritorna a casa portandosi come souvenir provole, formaggi e insaccati.
Questo è risaputo! Lo sanno tutti, dal belice agli iblei, sull’etna oltre che sui nebrodi, negli erei e nelle madonie!
Tutti i siciliani ne sono a conoscenza! Tutti tranne uno: Saro Crocetta (cugino alla lontana del famosissimo Saro Falsaperla, protagonista comico-grottesco delle disavventure raccontate dal cabarettista Giuseppe Castiglia).
Così, un giorno di fine estate, il nostro Saro – che nel frattempo aveva fatto più strada dell’omonimo cugino ed era diventato Presidente della Regione Sicilia (e questa non è una barzelletta) – mentre “sguazzava” nel caldo e limpido mare di Castel di Tusa, vedendo delle colonne di fumo che si alzavano dai boschi sopra Caronia, esce di corsa dall’acqua per lanciare l’allarme!
Chiama il Corpo Forestale, la Protezione Civile, la DIA, i Cacciatori di Calabria ed i giornalisti (quelli, in questi casi, non devono mancare mai): Correte tutti!!! C’è un attentato in corso!!! La “mafia dei nebrodi” sta bruciando un bosco!!!
Fortunatamente alcuni bagnanti del luogo che si trovavano in spiaggia riescono ad informarlo e fermarlo: Presidente quello non è fumo di incendio doloso! Trattasi di fumo di “carni rustuta”! Sono i Capizzuoti che ogni anno, il 2 settembre, si recano in pellegrinaggio alla Cannedda!
L’on. Crocetta decide, tuttavia, di accertarsi “di pirsona pirsonalmente” della cosa e da ordine alla scorta di accompagnarlo a Capizzi pensando che, in ogni caso, ne avrebbe approfittato per godersi un pò di aria fresca di montagna e per rimediare qualche provola o, meglio ancora, un bel “suppizzatu” (di quelli stagionati, grossi e duri) nonché per testare il gradimento della comunità capitina in vista delle prossime elezioni regionali.
Il Presidente Crocetta tutto poteva immaginare di Capizzi e dei capitini tranne che questi fossero dei bravi fischiatori!
Eh si, il capizzuotu è un cultore del fischio, un grande appassionato dell’arte di fischiare: a Capizzi si fischia sempre e per ogni cosa: oltre che per contestare anche per attirare l’attenzione di qualcuno, per chiamare un amico, per fare un apprezzamento ad una bella donna, per intonare un motivetto!
I capitini fischiano anche agli animali per governarli e guidarli e, amichevolmente, fischiano ai gaglianesi, di passaggio da un pellegrinaggio, anch’esso in territorio di Caronia, accompagnando il fischio con: oh oh oh ta manciasti a carni i cavaddu!
Nel repertorio dei capitini mancavano solo i fischi al Presidente della Regione e pensare che di presidenti, nel nostro paesino erano già venuti Nicolosi e Cuffaro e financo, di recente, per San Giacomo, il presidente in pectore Musumeci. Ma per loro niente fischi!
Solo l’on. Crocetta può vantarsi del primato di essere stato il primo Presidente della Regione (e a mia memoria anche il primo politico) ad essere stato fischiato a Capizzi!
Fischi, tanti fischi per un Presidente che ha fatto fiasco!
E che fischi!!! Di tutti i “pila e mierchi”!
Fischi ad uno, a due e persino a tre dita, fischi con la lingua tra i denti e fischi a labbra strette!
Fischi di contestazione, di protesta, di dissenso per tutto quello che il Presidente Crocetta e la sua giunta “multietnica” non hanno fatto in questi 5 anni di governo e, peggio ancora, per quel poco che hanno fatto ma male! Per le promesse non mantenute, per la “rivoluzione” che non avete posto in essere e per la “manciugghia” che non avete eliminato!
Fischi per tutti i lavori pubblici bloccati (e penso alla Nord-Sud che avete abbandonato), per il nuovo impiego che non è stato creato (se non per i soliti adepti), per i bandi del PSR, plasmati a vostro uso e consumo, che avete avviato con colpevole ritardo mettendo in ginocchio tutti i settori dell’economia siciliana: dall’agricoltura (penso alle compensative bloccate ed ai ritardi nel pagamento degli aiuti sul biologico) all’edilizia, dal commercio alle libere professioni!
Fischi per avete distrutto una Regione, per averla condannata a morte e per avergli inferto il colpo di grazia spingendola con forza oltre il ciglio del baratro in cui già si trovava!
Fischi per aver tradito la fiducia e le speranze dei siciliani, di quei pochi che vi hanno votato e dei tanti, ormai rassegnati, che non recandosi alle urne hanno favorito la vostra elezione.
Fischi, tanti fischi, solo fischi, lunghi, forti, intensi, assordanti ai quali io aggiungo, anche se in ritardo, oh oh oh ta manciasti a nostra regione!

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