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CAFFE’ AMARO/La Sicilia irredimibile

CAFFE’ AMARO/La Sicilia irredimibile
agosto 11
10:34 2017

Sicilia, Licata, mentre ovunque divampa il fuoco, il Consiglio Comunale di questa cittadina decide con una maggioranza praticamente trasversale di destituire sfiduciandolo il Sindaco Angelo Cambiano.
Nulla di illegale, non è un golpe, è l’uso di una norma, a mio avviso sbagliata ma esistente, che consente al Consiglio Comunale, persino con motivazioni inesistenti di sfiduciare il primo cittadino, la sua giunta e di mandare tutti a casa (compresi i consiglieri).
La norma nel tempo ha fatto fuori Sindaci che stavano costruendo percorsi validissimi, ricordo ad esempio la sfiducia al Sindaco Antonio Alvano, ad Enna, proprio mentre lo stesso stava opponendosi con grande decisione alla preparazione del sacco ATO ENNA 1.
A Licata, però, la motivazione non scritta appare chiara, il Sindaco è stato stoppato perchè Egli è il Sindaco che ha iniziato a demolire le migliaia di costruzioni abusive sorte non solo su terreni privati ma financo sull’area demaniale della costa. Ville, alberghetti, villone, case, capanne, tuguri, di tutto di più, sono forse 12000 le edificazioni abusive di Licata e a quelle era stata rivolta l’attenzione di un Sindaco coraggioso e convinto di esercitare le sue funzioni per la legalità.
Verso di Lui poche voci, verso di Lui nessuna manifestazione di supporto da parte delle forze politiche impegnate a guadagnarsi la attenzione e la simpatia degli elettori.
Ora a Licata arriverà un Commissario ed io mi chiedo ma questo Commissario che dovrà garantire la ordinaria amministrazione continuerà le demolizioni già previste dagli atti della Giunta Cambiano? E laddove non lo facesse, come lo andremmo a destituire? A Licata si gioca adesso una partita che assume una importanza fondamentale è quella che consente alla Politica con la P maiuscola di dimostrare da qualsiasi parte essa provenga quanto si tiene alla legalità nell’isola che il mondo conosce ancora soprattutto come madre della madre di tutte le delinquenze. Non dovrebbe passare una sola ora dall’insediamento del commissario, chiunque esso sia, per vedere di nuovo in azione le ruspe. Io, purtroppo, credo che non accadrà.

Sull'Autore

Giuseppe Maria Amato

Giuseppe Maria Amato

Consulente ambientale

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2 Commenti

  1. daniela
    daniela agosto 12, 01:45

    Mio padre avrebbe detto:”ma come avremmo potuto vincere la guerra…” io non ho mai smesso di chiedermelo.

    Replica al commento.
  2. Pasquale Hamel
    Pasquale Hamel agosto 12, 06:37

    La risposta , caro Amato gliela dò subito. Il commissario, chiunque esso sia, proseguirà le demolizioni perchè obbligato da legge, pena omissioni d’atti d’ufficio. La scelta del precedente sindaco non era infatti una scelta ma un obbligo di legge per cui la discrezionalità è inesistente.

    Replica al commento.

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Purtroppo mi rendo conto della difficoltà di una simile proposta, ma se l'elettorato fosse serio...

La risposta , caro Amato gliela dò subito. Il commissario, chiunque esso sia, proseguirà le...

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