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“Con il Pd vorrei vincere non preoccuparmi di come perdere meglio”

“Con il Pd vorrei vincere non preoccuparmi di come perdere meglio”
agosto 08
08:05 2017

L’idea di riprendere a settembre la discussione sulla legge elettorale trova riscontro nella decisione assunta in commissione affari costituzionale qualche giorno fa da tutti i gruppi parlamentari, Pd incluso. A questa si accompagna l’esigenza diffusa di rispondere al richiamo alla omogeneita’ delle maggioranze parlamentari, da mesi ripetuto dal Presidente della Repubblica, oltre che dall’ultima sentenza della Corte costituzionale. Dunque, un dato condiviso esiste. Dalla lettura o, meglio, dalla interpretazione che nei giorni scorsi i giornali hanno dato alle parole di Andrea Orlando, in occasione della presentazione dell’associazione Dems, sembra volersi alimentare un clima di contrapposizione interna al Pd, tra una parte, che vuole continuare un percorso legislativo che conduca ad una nuova legge che risponda all’esigenza della rappresentanza e della governabilita’ data dalla omogeneita’, e un’altra parte che invece non vuole cambiare nulla, accontentandosi di un risultato anche al ribasso purche’ “esclusivo”. Io ero presente alla presentazione di Orlando e seguo con particolare attenzione le dichiarazioni di Renzi. Ne’ l’uno ne’ l’altro mi sembrano votati alla rottura ne’, tantomeno, al risultato inutile. Peraltro, una coalizione a guida Pd e, perche’ no, a guida Renzi, avrebbe la opportunita’ di prefigurare la convergenza del Pd con la parte della sinistra piu’ moderata e aperta, che altrimenti difficilmente vedrei disposta ad essere inglobata in un’unica lista del Pd. Anzi, proprio questa parte della sinistra moderata e aperta potrebbe trovare in una soluzione del genere l’opportunita’ di essere presente in Parlamento e nella costruzione di un governo e di un programma. Possibilita’ piu’ remota se tali forze restassero relegate in un ambito circoscritto, resistente a soluzioni riformiste. Senza escludere, per altro verso, l’idea di allargare il quadro dell’alleanza anche a forze di centro, che in una proposta di governo di centrosinistra potrebbero trovare l’adeguata sponda, per battere la destra e ogni forma di populismo demagogico. Con il Pd vorrei vincere non preoccuparmi di come perdere meglio. Quindi, ritengo che sia non solo possibile ma politicamente conveniente impegnarsi nella modifica della legge elettorale, introducendo il premio di maggioranza, lasciando alla politica, poi, la scelta di andare alle elezioni da soli o in coalizione.

Sull'Autore

Giuseppe Lauricella

Giuseppe Lauricella

Professore di diritto pubblico e costituzionale, avvocato cassazionista. Deputato nazionale del Partito Democratico. Commissione affari costituzionali.

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