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CAFFE’ AMARO/”O la festa o la testa!”

CAFFE’ AMARO/”O la festa o la testa!”
Luglio 01
09:33 2017

Scorrendo i giornali e soffermandomi sulle notizie di una Palermo effervescente per il Gay pride e per il concertone al Foro italico mentre i problemi reali (disoccupazione, illegalità diffusa, degrado urbano) sono sotto gli occhi di tutti, mi sono ricordato di un episodio emblematico della storia della città. Mi riferisco a quanto il viceré Caracciolo, cacciato dalla Sicilia perché avrebbe voluto mettere ordine e ripristinare la legalità, si accorse che i palermitani, troppo festaioli, sprecavano tante risorse per la Festa di Santa Rosalia che durava un’intera settimana. Il buon governante, tale era Caracciolo, decise allora di ridurre a tre giorni i festeggiamenti per la Santa patrona e di impiegare le risorse risparmiate per opere socialmente più utili. Certo che la proposta sarebbe stata bene accolta procedette di conseguenza. Apriti cielo ! L’indomani la città fu segnata da scritte minacciose che intimavano: ” O la festa o la testa!”. D’altra parte, nulla novi sub coelo, non si ricorda il panem et circenses per dimenticare pene e problemi ?

Sull'Autore

Pasquale Hamel

Pasquale Hamel

Pasquale Hamel, nato nel 1949, residente a Palermo. Laureato in Giurisprudenza e filosofia, docente universitario, è stato funzionario parlamentare, giornalista e, attualmente, direttore del Museo del Risorgimento di Palermo. Autore di numerosi saggi sulla storia della Sicilia, si è ultimamente occupato del problema islamico.

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