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Qualche considerazione dopo essermi aggirato nei territori degli Stati dell’ex Repubblica federale di Jugoslavia

Qualche considerazione dopo essermi aggirato nei territori degli Stati dell’ex Repubblica federale di Jugoslavia
giugno 13
14:11 2017

Splendida la residenza sul meraviglioso lago Bled a pochi chilometri da Lubiana. L’antica villa della famiglia reale Karajorgevic, riadattata e accresciuta oltre che lussuosamente arredata diviene, fino alla sua morte, residenza estiva del maresciallo Jošip Broz Tito, il padrone comunista della Repubblica socialista federale di Jugoslavia proclamata il 25 novembre 1945 dopo la liberazione del territorio dall’occupante tedesco. Ma non basta. A Brioni l’incantevole arcipelago in Croazia, lo stesso dittatore comunista, che scelse di rendersi autonomo da Mosca assumendo la leadership dei cosiddetti terzomondisti, fa realizzare  un parco ad uso personale esclusivo corredato da una sorta di serraglio con animali esotici in libertà ed un’altra villa da mille e una notte dove passa ben sei mesi l’anno impegnato nel giardinaggio, nella pesca ed in altre rilassanti attività, godendo di uno stile di vita da antico califfo sicuramente scandaloso se lo si confronta con quello del suo popolo. E non finisce qui. C’è ancora la residenza, più piccola e meno esclusiva, che domina l’incantevole parco di Plitvice e chissà  con essa quante altri luoghi privilegiati per soddisfare le sue manie di grandezza. Con lui, padrone di uno Stato,  se non di eguali, di incredibili privilegi  godono i fedelissimi del regime. Ma non ci si scandalizzi, tutti i dittatori comunisti, sulla pelle del popolo liberato dalle catene dell’oppressione e dello sfruttamento borghese, hanno  normalmente goduto di condizioni non molto diverse. E dire che, nonostante queste cose siano note, c’è chi ancora sogna una rivoluzione bolscevica e la dittatura del proletariato, che poi è la dittatura dorata di questo o di quel leader rivoluzionario.

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Pasquale Hamel

Pasquale Hamel

Mi piace dire ciò che penso perché detesto l'ipocrisia. Amo la verita' e non ho paura di proclamarla. Con buona pace di Voltaire, sono intollerante nei confronti dei luoghi comuni, del politicamente corretto e degli imbecilli che li praticano. Come diceva Nietzsche" il mio genio e' nelle narici" nel senso che le falsità le percepisco a naso. Ho assunto a mio motto "Amicus Plato sed magis amica veritas".

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