Questi cinque anni sono stati difficili. Cominciati con gli allagamenti della Circonvallazione, l’incendio di Bellolampo, il fallimento di Amia e Gesip, i Cantieri culturali della Zisa abbandonati ed usati come discarica, le scuole non agibili, i teatri pubblici e privati in crisi, il parco della Favorita abbandonato, le aziende partecipate o fallite o sull’orlo del fallimento, gli impianti sportivi abbandonati. Potrei continuare a lungo per ricordare ciò che era Palermo nel 2012. Ma è bene parlare di ciò che si è fatto e di ciò che con tanti palermitani e palermitane, lavorando in squadra, vogliamo fare.

Quel che vogliamo fare è soprattutto portare avanti un lavoro avviato, perché se negli ultimi cinque anni siamo usciti dall’emergenza, ora abbiamo la possibilità di portare a compimento la nuova visione con i tanti progetti avviati o messi in cantiere. Prima di tutto vogliamo continuare a garantire che i servizi essenziali della città restino pubblici e non gestiti da privati e affaristi. Vogliamo garantire che la mafia e il malaffare non possano tornare a controllare Palazzo delle Aquile, non possano mettere le mani sulla gestione dell’acqua e dei rifiuti, non possano promuovere un nuovo sacco edilizio della città. Vogliamo realizzare una città dei diritti, della cittadinanza, della partecipazione e dell’uguaglianza nella diversità coltivando la cultura dell’accoglienza espressa nella “Carta 2015”. Continuando il cammino intrapreso per ridurre il numero di persone in condizione o rischio di povertà, vogliamo mettere a frutto il lavoro avviato con il PON Metro e le somme disponibili per l’inclusione, soprattutto rivolte a famiglie, giovani coppie e persone fragili.

Continuando il lavoro avviato per dare a tutti un tetto, che vuol dire dare a tutti dignità. Proseguendo nella consegna di alloggi ricavati da beni confiscati e nello sviluppo di politiche per l’autorecupero, l’housing sociale e percorsi di regolarizzazione. Continuando il lavoro già avviato per riconoscere diritti, primo fra tutti quello all’autonomia, ai cittadini con disabilità. Garantire e rafforzare i servizi, agire come attore politico perché tutta l’Amministrazione pubblica riconosca i diritti socio-sanitari al di fuori di mere logiche finanziarie. Vogliamo realizzare la città del lavoro come diritto e del diritto all’impresa difendendo e promuovendo occupazione e poli strategici dai cantieri navali a TLC. Continuando a rafforzare i servizi per le imprese, per l’autoimprenditorialità, per il microcredito e continuando ad essere presenti ed attivi ogni qualvolta dei posti di lavoro siano messi a rischio. Continuando a promuovere il recupero di spazi importanti come la Fiera del Mediterraneo, attivando nuovi servizi per l’impiego dei giovani, delle donne e di coloro che hanno perso il lavoro e hanno difficoltà a trovarne uno nuovo. Continuando a lavorare per dare nuove regole e nuovi strumenti ai mercati della città, quelli storici e quelli rionali, dotandoli di servizi e favorendo l’accesso di cittadini e turisti.

Vogliamo rafforzare l’idea di una città “casa comune” fatta di quartieri e non divisa fra centro e periferie con sempre più efficienti servizi alla mobilità sostenibile. Realizzando i servizi e le opere previste nei tanti progetti nazionali e comunitari che in questi anni abbiamo avuto approvati e già finanziati in tutti i quartieri della città, da nord a sud, dal mare alla Conca d’Oro. Nuove scuole, nuovi impianti sportivi diffusi, nuovi spazi verdi, nuovi spazi aggregativi per giovani e anziani con crescente attenzione ai bambini. Vogliamo realizzare una città più ecologica, più sicura e più sostenibile. Continuando il lavoro intrapreso per eliminare problemi vecchi come quelli degli allagamenti completando le opere avviate anche per disinquinare il mare. Vogliamo realizzare lungo la costa, nelle borgate marinare, porticcioli a servizio della piccola pesca e del diporto turistico, creando nuova economia e nuove opportunità di lavoro. Vogliamo proseguire il lavoro avviato per dare alla città servizi efficienti di pulizia e decoro, insieme al rilancio della raccolta differenziata. Vogliamo proseguire nel lavoro di riapertura e valorizzazione dei parchi e delle riserve della città con attenzione anche ai nostri amici animali: della Favorita, dell’Uditore, di Capo Gallo, delle aree marine e riserve, recuperando il parco Cassarà chiuso per errori del passato ed istituendo nuovi parchi come Villa Turrisi e Riserva Reale. Vogliamo proseguire a creare spazi di socialità e vivibilità con le pedonalizzazioni, anche fuori dal centro storico, nelle borgate marinare e ovunque possano contribuire, come avvenuto nel Cassaro alto, lungo via Roma e in via Maqueda, alla rinascita economica.

Vogliamo continuare a costruire una città educativa continuando a dare risorse e dignità alla Scuola cittadina, prima di tutto completando la rigenerazione di edifici e spazi e la riapertura di nuove aule. Rafforzando il legame fra la scuola e la città costruito con tante manifestazioni ed iniziative e ponendo la scuola al centro del percorso di crescita di tutti e di tutte. Vogliamo continuare a rafforzare lo sport, come elemento per costruire cittadinanza e socialità, grazie a tanti impianti sportivi diffusi nei quartieri e nelle aree verdi oggi abbandonate. Vogliamo dare strumenti e impianti allo sport di eccellenza, perché Palermo ha mostrato di poter accogliere al meglio grandi eventi e può esprimere grandi risultati che soddisfino le aspettative di appassionati e tifosi. Vogliamo continuare a costruire una città innovativa, con infrastrutture e servizi di nuova generazione che guardino al futuro, utilizzando al meglio il già realizzato grande anello telematico. Una città con nuove energie e che sfrutti nuove energie. Vogliamo proseguire il percorso per dare ai palermitani e ai turisti servizi d’avanguardia e intelligenti, che rendano facile la vita e restituiscano tempo per la socialità. Vogliamo favorire la presenza di turisti sempre più numerosi, continuando a promuovere nel mondo l’immagine migliore di Palermo e offrendo nuovi servizi e nuove infrastrutture. E’ adesso tempo per un modello di sviluppo che utilizzi l’ormai consolidata attrattività turistica della città.

Dopo aver ottenuto il riconoscimento di 7 monumenti nel Patrimonio Unesco vogliamo che un altro monumento, il Castello di Maredolce con il suo parco, entri nella lista del Patrimonio mondiale insieme al Festino di Santa Rosalia, simbolo di Palermo e dei palermitani. Vogliamo sfruttare l’essere Capitale italiana della cultura e capitale dei giovani come volano per realizzare nuove iniziative, coinvolgere la città e attrarre nuove risorse e nuovi investimenti. Vogliamo confermare che la cultura è un motore dell’economia. Di una economia che rispetta e valorizza le tradizioni, di una economia che ha al centro l’essere umano. Vogliamo dare a Palermo un nuovo volto, nel quale la mobilità dolce e sostenibile è il perno delle relazioni fra i quartieri e fra i cittadini. Vogliamo rifunzionalizzare la circonvallazione, portare il tram nella periferia nord e oltre la circonvallazione a sud, realizzando un nuovo ponte sull’Oreto avendo per tutte queste opere approvato i relativi progetti e già ottenuto i necessari finanziamenti. Soprattutto vogliamo che nuovi cantieri da fare in città siano fatti “con” e “per” i cittadini e non “contro”, con tempi e modalità di esecuzione dei lavori rispettosi della vita della città e confrontati con cittadini e associazioni. Col nuovo Piano Regolatore vogliamo realizzare una città più umana e sostenibile, che ritrova le proprie radici nel rapporto con il mare e collega questo alla Conca d’Oro, con strumenti per la mobilità di massa e reti di piste ciclabili ed aree verdi. Tutto questo però è necessario volerlo e costruirlo insieme. In squadra.