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Una nuova sinistra plurale in Europa e in Italia

Una nuova sinistra plurale in Europa e in Italia
marzo 18
19:36 2017

 

Le prime parole di Benoit Hamon dopo la vittoria alle primarie per il candidato della sinistra alle presidenziali francesi del prossimo 23 aprile, rivolte agli elettori, sono state: “Avete lanciato un messaggio chiaro di speranza e di rinnovamento, voglio scrivere una nuova pagina dalla sinistra e della Francia. Insieme abbiamo deciso di fare della questione sociale e della questione ecologica due elementi fondamentali di un nuovo progetto”.
Un candidato di sinistra autentica dunque, su posizioni diverse dal moderatismo di Hollande e del partito socialista europeo, sempre più omologato all’ordoliberalismo della Merkel, in grado di partecipare al circuito di una nuova sinistra, unita e plurale, con il laburista James Corbyn e con nuove esperienze come Podemos in Spagna e lo spirito originario di Syriza in Grecia, che guardi anche al programma di Bernie Sanders per le passate presidenziali americane, che ponga al centro i diritti sociali, il lavoro e il contrasto al potere della finanza globale.
Anche in Italia ci sono fermenti per la costruzione di una nuova sinistra, in grado di tenere assieme valori e tradizioni diverse, dal riformismo socialista all’ambientalismo consapevole e a posizioni politiche più radicali, distinta e diversa dalla deriva centrista del Pd e da un antagonismo ideologico sterile e protestatario, per candidarsi al governo del paese, contro l’austerity teutonica e il suo monetarismo, per una politica economica e sociale che metta la piena occupazione, l’estensione del welfare state in una logica di inclusione, un nuovo diritto del lavoro. Si tratta di un laboratorio a cui contribuiscono sia l’iniziativa dei Democratici Progressisti che la fase costituente di Sinistra Italiana e la straordinaria mobilitazione di popolo nella battaglia per il No nel referendum costituzionale.
Insomma, una nuova sinistra in Italia, unita e plurale, nel mentre che anche l’altro campo presenta delle novità, come il Polo sovranista.
La sinistra dovrà evitare il politicismo, ponendosi due temi: quello di un programma di radicali riforme sociali e quello, per dirla con Zygmut Baumann, della sua “constituency, del suo blocco elettorale”, formato da quella parte di società che ha pagato i costi della globalizzazione e dell’Europa della moneta unica: lavoratori dipendenti, pensionati, precari, disoccupati e ceto medio.

Sull'Autore

Maurizio Ballistreri

Maurizio Ballistreri

Gandolfo Maurizio Ballistreri ha due figlie, Matilde e Carlotta (e una gatta, “Miao Miao”). E’ stato Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, eletto in rappresentanza dei Socialisti Democratici Italiani (Sdi), presidente del Gruppo parlamentare di “Uniti per la Sicilia” nella XIV legislatura, durante la quale ha svolto l’incarico di componente delle Commissioni Bilancio e Unione europea. Socialista e convinto sostenitore dell’Autonomismo siciliano, ha fondato il movimento dei Democratici Autonomisti ed è il responsabile del ricostituito Partito Socialista Italiano a Messina. Entrato giovanissimo, già ai tempi del Liceo, nel Partito socialista, dopo il saggio su Proudhon scritto su “L’Espresso” da Bettino Craxi nell’estate del 1978. Ballistreri infatti, ha sempre sostenuto le idee del socialismo libertario. La sua formazione politico-culturale di schietta ispirazione socialista, legata ai temi del lavoro, anche per effetto dell’influenza familiare (il Padre Giorgio fu tra i fondatori della Uil e partecipò attivamente a tutte le vicende del socialismo democratico, autonomista e riformista nel dopoguerra), lo condusse all’impegno sindacale. Collaboratore dell’Ufficio studi confederale durante la segreteria di Giorgio Benvenuto, uno dei leader storici del sindacalismo italiano, ha diretto per 16 anni la Camera sindacale Uil di Messina. Eletto al Parlamento siciliano nel 2006 si dimise dagli incarichi sindacali, mantenendo sempre un saldo rapporto con il mondo del lavoro e contribuendo alla tutela dei diritti dei lavoratori, attraverso gli studi giuslavoristici. Laureato in Giurisprudenza nell’Università di Messina, ha conseguito il Master “Coecon” in Economia del lavoro al Cesec di Roma e ha svolto studi sulle relazioni industriali nella Suffolk University di Boston, nell’Università californiana di Los Angeles (UCLA) e al “George Meany Center” di Washington. Avvocato cassazionista, Revisore legale iscritto nel Ruolo tenuto dal Ministero dell'Economia, Giornalista pubblicista, è docente di Diritto del Lavoro nell’Università di Messina, dove insegna nelle Facoltà di Economia, di Scienze Politiche e di Giurisprudenza. Ha tenuto Seminari trilaterali dell’Università di Messina, dell’Università Economica di Cracovia, dell’Università di Kiev, della Sorbonne di Parigi, dellUniversita di Santiago de Compostela. Prima di vincere il concorso nell’Università di Messina, è stato professore a contratto di diritto del lavoro nello stesso Ateneo già dal 1991 e funzionario direttivo della Provincia regionale di Messina, quale avvocato dell’ufficio legale. Numerosi gli incarichi accademici e scientifici: Delegato del Rettore dell’Università di Messina per le Relazioni sindacali; componente del Consiglio di disciplina e del comitato tecnico-legale dell'Università di Messina; presidente del Comitato scientifico del Distretto Taormina-Etna; Presidente del Comitato scientifico de “I Quaderni dell’Autonomia”; componente della Redazione di “Mondoperaio” e dell’Area Lavoro de “Il Sole 24 Ore”. Intensa anche l’attività manageriale e di gestione: tra gli altri incarichi è stato consigliere della “Stretto di Messina” Spa dal dicembre 2009, dell’IRCAC, l’Istituto per il credito alla cooperazione della Regione siciliana, dell’Università degli Studi di Messina in rappresentanza del CNEL, della Cassa Edile di Messina; di EbiTemp (Ente Bilaterale per i lavoratori temporanei); dell’Istituto per la Cooperazione Internazionale “Progetto Sud” Ong in Roma. Per le sue attività sociali è stato insignito delle onorificenze di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di quella dei Cavalieri di Malta (Smom) con la Medaglia d’argento. Socio del Rotary Club International di Messina è stato presidente del Kiwanis Club Tirreno ed è membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e dell’Associazione Nazionale Guardia di Finanza (ANFI). Socio dell’Associazione Italo-Americana “Amerigo” e sostenitore della “Lega del Filo d’oro” per i sordo-ciechi. Tra i premi e riconoscimenti si ricordano il Premio “Tindari” 1992 per gli studi sulle Relazioni industriali, il Premio Internazionale “Kaliggi d’oro” 2002 per l’impegno sociale, la laurea honoris causa in Scienze Politiche della Studiorum Universitas Sancti Jioacchini et Sanctae Annae. Il suo nome figura nel prestigioso Whos ’Who in Italy". Nel 2013 ha tenuto lezioni di Diritto della Previdenza nel Corso di Scienze delle Finanze della LUISS di Roma e nel 2016 all'Università di Extemadura in Spagna; visitor alla London School of Economics.

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Condivido pienamente la tua analisi...

La sinistra unita si forma sui contenuti fuori il Palazzo,non dentro il palazzo,e' quella sinistra...

Occorre scongiurare un ritorno del vecchio , incarnato da un centro destra, sempre più rancido...

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