NientediPersonale.com

Il Sud dimenticato, il Ponte sullo Stretto e il barone di Münchhausen

Il Sud dimenticato, il Ponte sullo Stretto e il barone di Münchhausen
ottobre 17
08:11 2016

Renzi ha annunciato che il Prodotto interno lordo aumenterà dell’1%, senza ovviamente dire con quali strumenti, dato che si tratta di un annuncio da utilizzarsi nella campagna referendaria che lo vede in crescente difficoltà, come del resto la riesumazione del Ponte sullo Stretto.
Ma prescindendo dall’esiguità del dato di bilancio, segnato da evidente alea, nessun riferimento nella politica economica del governo esiste sul tema dello sviluppo del Mezzogiorno: a tal proposito la Legge di Stabilità presentata dal Governo è esemplificata della rimozione del tema del Mezzogiorno dall’azione dell’esecutivo!
Il Sud è, ormai, segnato da una sorta di rimozione politica, tranne i riferimenti ai drammatici fenomeni delle mafie, della corruzione e della devastazione dell’ambiente, a tal punto che appare ormai abbandonato a sé stesso e la Svimez ha scritto di “desertificazione umana ed industriale” e, a ben vedere, sarebbe difficile individuare migliore definizione dell’attuale condizione meridionale.
Dall’inizio della crisi, nel Mezzogiorno le famiglie povere sono aumentate del 40%; una su cinque ha difficoltà financo al rifornimento idrico (!); la domanda per consumi è scesa del 13%; il tasso demografico diminuisce con le natalità inferiori alle morti; il tasso medio di disoccupazione è doppio rispetto al resto d’Italia con quattro giovani su cinque senza lavoro e oltre 500 mila andati via, molti dei quali all’estero; è crollata l’istruzione: quattro ragazzi su dieci non conseguono un diploma, mentre diminuiscono le iscrizioni nelle università; continua a decrescere il Pil meridionale rispetto al Nord.
Si potrebbe continuare, citando altri drammatici indicatori, evidenziano l’alto numero delle pensioni d’invalidità o il ruolo importante del Welfare familiare, ergo le pensioni dei nonni, nella sussistenza dei giovani, ma per analizzare la condizione meridionale non basta solo la denuncia, servono proposte.
E la prima, fondamentale, prima ancora che il tema ineludibile delle risorse da destinare al Sud in investimenti per infrastrutture materiali e immateriali si badi bene e non in spesa corrente, è quello del ruolo dello Stato.
Tornano alla mente le affermazioni di un grande meridionalista, Guido Dorso, sull’esigenza di costruire le istituzioni pubbliche anche nel Mezzogiorno, con una classe dirigente adeguata. Se quella che un tempo si definiva la “questione meridionale” è stata obliterata dal dibattito nazionale, ciò non è dipeso soltanto dall’affermazione del capitalismo finanziarizzato, che ha messo in mora il ruolo dello Stato in economia e la funzione dei partiti di massa, ma anche dal prevalere di élite politiche (si fa per dire!) nel Mezzogiorno, legate al clientelismo elettoralistico, a proclami demagogici e inconcludenti e, molto spesso, alla criminalità organizzata.
E questo, allora, il vero tema per il Sud: riformare la politica per istituzioni efficienti e trasparenti. Un tema in cui si inserisce la credibilità della politica, a cui non contribuiscono gli annunci propagandistici: ad esempio, se si vuole davvero realizzare il Ponte sullo Stretto, il governo deve porre in essere un atto giuridico imprescindibile, fermare la liquidazione per legge della Società “Stretto di Messina Spa” voluta da Mario Monti, concessionaria dell’opera e titolare del progetto; tutto il resto sono affermazioni che richiamano il barone di Münchhausen, quello che affermava di essere andato sulla luna su di una palla di cannone! E in linea con queste affermazioni Renzi ha già detto che “il Ponte non è una priorità”.

Sull'Autore

Maurizio Ballistreri

Maurizio Ballistreri

Gandolfo Maurizio Ballistreri ha due figlie, Matilde e Carlotta (e una gatta, “Miao Miao”). E’ stato Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, eletto in rappresentanza dei Socialisti Democratici Italiani (Sdi), presidente del Gruppo parlamentare di “Uniti per la Sicilia” nella XIV legislatura, durante la quale ha svolto l’incarico di componente delle Commissioni Bilancio e Unione europea. Socialista e convinto sostenitore dell’Autonomismo siciliano, ha fondato il movimento dei Democratici Autonomisti ed è il responsabile del ricostituito Partito Socialista Italiano a Messina. Entrato giovanissimo, già ai tempi del Liceo, nel Partito socialista, dopo il saggio su Proudhon scritto su “L’Espresso” da Bettino Craxi nell’estate del 1978. Ballistreri infatti, ha sempre sostenuto le idee del socialismo libertario. La sua formazione politico-culturale di schietta ispirazione socialista, legata ai temi del lavoro, anche per effetto dell’influenza familiare (il Padre Giorgio fu tra i fondatori della Uil e partecipò attivamente a tutte le vicende del socialismo democratico, autonomista e riformista nel dopoguerra), lo condusse all’impegno sindacale. Collaboratore dell’Ufficio studi confederale durante la segreteria di Giorgio Benvenuto, uno dei leader storici del sindacalismo italiano, ha diretto per 16 anni la Camera sindacale Uil di Messina. Eletto al Parlamento siciliano nel 2006 si dimise dagli incarichi sindacali, mantenendo sempre un saldo rapporto con il mondo del lavoro e contribuendo alla tutela dei diritti dei lavoratori, attraverso gli studi giuslavoristici. Laureato in Giurisprudenza nell’Università di Messina, ha conseguito il Master “Coecon” in Economia del lavoro al Cesec di Roma e ha svolto studi sulle relazioni industriali nella Suffolk University di Boston, nell’Università californiana di Los Angeles (UCLA) e al “George Meany Center” di Washington. Avvocato cassazionista, Revisore legale iscritto nel Ruolo tenuto dal Ministero dell'Economia, Giornalista pubblicista, è docente di Diritto del Lavoro nell’Università di Messina, dove insegna nelle Facoltà di Economia, di Scienze Politiche e di Giurisprudenza. Ha tenuto Seminari trilaterali dell’Università di Messina, dell’Università Economica di Cracovia, dell’Università di Kiev, della Sorbonne di Parigi, dellUniversita di Santiago de Compostela. Prima di vincere il concorso nell’Università di Messina, è stato professore a contratto di diritto del lavoro nello stesso Ateneo già dal 1991 e funzionario direttivo della Provincia regionale di Messina, quale avvocato dell’ufficio legale. Numerosi gli incarichi accademici e scientifici: Delegato del Rettore dell’Università di Messina per le Relazioni sindacali; componente del Consiglio di disciplina e del comitato tecnico-legale dell'Università di Messina; presidente del Comitato scientifico del Distretto Taormina-Etna; Presidente del Comitato scientifico de “I Quaderni dell’Autonomia”; componente della Redazione di “Mondoperaio” e dell’Area Lavoro de “Il Sole 24 Ore”. Intensa anche l’attività manageriale e di gestione: tra gli altri incarichi è stato consigliere della “Stretto di Messina” Spa dal dicembre 2009, dell’IRCAC, l’Istituto per il credito alla cooperazione della Regione siciliana, dell’Università degli Studi di Messina in rappresentanza del CNEL, della Cassa Edile di Messina; di EbiTemp (Ente Bilaterale per i lavoratori temporanei); dell’Istituto per la Cooperazione Internazionale “Progetto Sud” Ong in Roma. Per le sue attività sociali è stato insignito delle onorificenze di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di quella dei Cavalieri di Malta (Smom) con la Medaglia d’argento. Socio del Rotary Club International di Messina è stato presidente del Kiwanis Club Tirreno ed è membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e dell’Associazione Nazionale Guardia di Finanza (ANFI). Socio dell’Associazione Italo-Americana “Amerigo” e sostenitore della “Lega del Filo d’oro” per i sordo-ciechi. Tra i premi e riconoscimenti si ricordano il Premio “Tindari” 1992 per gli studi sulle Relazioni industriali, il Premio Internazionale “Kaliggi d’oro” 2002 per l’impegno sociale, la laurea honoris causa in Scienze Politiche della Studiorum Universitas Sancti Jioacchini et Sanctae Annae. Il suo nome figura nel prestigioso Whos ’Who in Italy". Nel 2013 ha tenuto lezioni di Diritto della Previdenza nel Corso di Scienze delle Finanze della LUISS di Roma e nel 2016 all'Università di Extemadura in Spagna; visitor alla London School of Economics.

Cerca nel sito

Seguici su

Iscriviti al blog tramite email




live euronews

Commenti Recenti

Concezione shumpeteriana della politica...

Se non Le interessa sapere cosa fanno, cosa scrivono e dicono i "grillini", ce ne...

Purtroppo questo Paese non fa molti passi avanti perché abitato da gente che ancora non...

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial