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Cos’è oggi il PSE? E’ la negazione del socialismo

Cos’è oggi il PSE? E’ la negazione del socialismo
Dicembre 14
08:43 2015

Il PSE è composto da partiti che non sono più socialisti da molto tempo. Essere socialisti significa essere diversi ed alternativi ai liberali ed ai liberisti, stare dalla parte dei lavoratori ed identificare nelle loro rivendicazioni e nel loro moto in avanti non solo interessi di parte, ma interessi generali della collettività. Essere socialisti è essere laici, per una scuola pubblica, per un regime di assistenza sanitario per tutti, per una politica estera anticolonialista e di cooperazione con tutti i Paesi del mondo. Essere socialisti signifiica promuovere l’eguaglianza delle opportunità e mettere i più deboli socialmente nella condizione di potere cambiare radicalmente la loro condizione umana e sociale. Insomma essere socialisti è stare dalla parte dei deboli per farli diventare forti quanto tutti gli altri.

Il PSE (Partito Socialista Europeo) non ha mai fatto una politica di promozione del socialismo in Europa. Ha sempre avuto come preoccupazione fondamentale quella di farsi accettare dalle classi dirigenti e di cancellare ogni traccia che potesse essere considerata di sovversivismo sociale dalla sua politica. Ha sempre collaborato in maniera culturalmente subalterna ai popolari.

L’alleanza Schultz-Merkel in Germania ed in Europa ha funzionato per creare l’Europa ingiusta che abbiamo imparato a conoscere a nostre spese in questi anni. Il PSE ha avuto un’occasione per tornare a fare rivivere i valori del socialismo ed essere se stesso, ma l’ha persa e l’ha usata per ottenere risultati opposti. Quanto Tsipras resisteva al diktat della Troika poteva schierarsi dalla sua parte ed avrebbe cambiato la natura della Unione Europea umanizzandola rendendola più giusta e più civile. Invece ha messo tutto il suo peso accanto a quello dei popolari per schiacciare Sirizà e corromperla facendola diventare quella che oggi è in Grecia: un passacarte della Oligarchia Europea.

Nel passato del socialismo europeo ci sono persone di grande spessore morale e politico che hanno fatto avanzare davvero i lavoratori da plebe sfruttata a cittadini consapevoli capaci di incidere nelle politiche dello Stato. Abbiamo avuto grandi statisti come Willy Brand, fautore della ostpolitich verso l’URSS che ebbe il coraggio di inginocchiarsi al ghetto di Varsavia per chiedere scusa al popolo ebraico. Abbiamo avuto grandi primi ministri come Schmidt e Schroder, che hanno assicurato un ottimo status sociale ai lavoratori ed alla popolazione tedesca. Abbiamo avuto anche carogne come Tony Blair che hanno fomentato tragedie mondiali come le guerre mediorientali in combutta con gli americani e con i francesi e che hanno cancellato la civiltà laburista adottando il tatcherismo come politica di Stato.

In Francia abbiamo i socialisti di Hollande che sono tra i più feroci colonialisti. Ora non c’è cosa più lontana dal socialismo delle guerre coloniali anche se oggi sono tutte mascherate dalla caccia al terrorismo. Il terrorismo non esisterebbe se non ci fosse l’imperialismo. E’ la risposta asimmetrica dei popoli meno armati. Ma i socialisti come i popolari si ostinano a parlare di terrorismo forse non rentendosi conto che è il “nemico” Bau Bau creato dall’imperialismo in sostituzione del comunismo che non c’è più, anche se teme ancora di vederlo transustanziati nella Russia di Putin e nella Cina iperindustrialista di oggi.

Il PSE non è certo ispirato da Filippo Turati o da Anna Kulisciof. E’ appiattito sulle posizioni degli amerikani ed ha assunto il modello liberista della società USA a proprio modello. I valori principali non sono individuali e sociali, ma statali ed imprenditoriali: si elogiano la produttività e la flessibilità e si condivide con la destra sociale la diffidenza per lo Stato. Si opta per le privatizzazioni diffondendo la menzogna che il privato funziona meglio del pubblico perchè c’è lo stimolo dell’interesse personale.

Il PSE è oggi assolutamente indistinguibile dai partiti conservatori e liberisti. Un consociativismo cieco li tiene insieme e non si rendono conto del fallimento delle politiche colonialiste di guerra e di contenimento dei diritti e dei salari dei lavoratori che genera società depresse ed infelici. Come si può essere felici in una famiglia che vive di uno stipendio che non copre neppure tutte le necessità di primo grado? Come si può essere contenti quando i propri figli laureati hanno avuto le ali spezzate dal precariato e da bassissime umilianti retribuzioi oppure da disoccupazione tanto lunga da farli diventare astenici?

Nella politica estera della UE apparentemente diretta dalla Mogherini si fa soltanto quello che ordinano gli USA. Sanzioni ed ostilità verso la Russia anche se questo danneggia le economie nazionali degli stati della UE, vassallaggio fino alla ruffianeria verso gli USA. Non ci si rende conto che il capitalismo americano è giunto alla fase della demenza senile ed esprime dopo la foglia di fico di Obama gente come Donald Trump, una specie di mandriano violento brutale prodotto di un maltusianesimo sociale spinto all’estremo.

La classe dirigente USA con i neocon esprimono una linea solo filo nazionalista in collisione con gli interessi del mondo. Basta leggere i messaggi all’Unione che sono stati fatti dai Presidenti americani negli ultimi dieci anni. Tutto per gli USA niente per il mondo, anzi gli USA debbono prendere dal mondo quello che a loro serve. Per questo il PSE è un deposito di macerie politiche e non riesce ad essere niente di ciò che pure il socialismo è riuscito ad essere in passato con il PSI di Pietro Nenni in Italia, la grande socialdemocrazia scandinava, il movimento originato da Kauschy in Germania.

Non ha alcun futuro e morirà assieme al liberismo. Merkel e Schultz coleranno a picco insieme.

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Pietro Ancona

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